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 2026  giugno 15 Lunedì calendario

G7, black bloc all’assalto duri scontri con la polizia a Ginevra

A poche ore dall’inizio, il G7 di Evian finisce nel mirino di violente contestazioni. Non potendo accedere alla zona rossa del summit, i manifestanti si erano dati appuntamento a Ginevra, dall’altro lato del lago Lemano, dopo che la prefettura francese aveva vietato qualsiasi raduno nell’area del vertice. Le autorità elvetiche, dopo aver espresso irritazione per essersi ritrovate con gli oneri e non con gli onori del G7, hanno dovuto fronteggiare le proteste di circa ventimila persone. La marcia, cominciata in modo pacifico è poi degenerata nel centro della città. La tensione è salita quando alcuni manifestanti hanno incendiato una Tesla parcheggiata e mandato in frantumi le finestre di un’agenzia delle Nazioni Unite. La presenza dei black bloc era prevista e gli scontri con la polizia sono proseguiti fino a sera.
É una vigilia tesa anche nell’esclusivo resort dove arrivano questo pomeriggio i capi di Stato e di governo. Il presidente americano si presenta a Evian con l’accordo per la fine della guerra con l’Iran durata oltre quattro mesi, un conflitto che nessuno degli altri sei leader del vertice ha mai approvato. Già stasera, nella cena ristretta all’Hotel Royal, Emmanuel Macron e gli europei cercheranno di raccogliere informazioni, decifrare umori e pensieri del leader americano. Le diplomazie del continente non hanno visto la bozza di accordo in discussione tra Washington e Teheran e al momento restano molte incognite su un’eventuale missione a Hormuz.
Il vertice servirà a misurare quanto gli Stati Uniti siano ancora disposti a coordinarsi con gli europei, dopo mesi di ambiguità e di progressivo disimpegno americano. Nei suoi momenti più negativi, Trump è stato capace di pronunciare dichiarazioni molto dure sugli alleati occidentali. I leader europei hanno imparato a incassare ma sanno che l’esito dei negoziati tra Usa e Iran condizionerà inevitabilmente le prossime quarantotto ore da trascorrere con il presidente americano. Trump punta a prolungare tra Evian e Versailles (dove Macron ha organizzato un ricevimento mercoledì) i festeggiamenti del suo ottantesimo compleanno, con una svolta diplomatica da rivendicare davanti agli alleati. Anche Macron spera di poter rendere operativo il vertice attorno alla coalizione dei Volenterosi, che potrebbe entrare in azione per garantire la navigazione a Hormuz. A Evian sarà presente anche l’emiro del Qatar, figura chiave nelle trattative per lo sblocco di Hormuz e interlocutore sul fronte iraniano. È infatti in Qatar che si trovano i fondi congelati di cui Teheran chiede lo sblocco in cambio della riapertura dello Stretto. L’altro dossier sarà l’Ucraina. Macron spera di ricompattare gli alleati attorno a Kiev e di evitare che un eventuale dialogo tra Trump e Mosca si traduca in una soluzione imposta a Zelensky.