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 2026  giugno 15 Lunedì calendario

Tesla ha presentato dati «fuorvianti» sulla sicurezza del suo sistema di guida autonoma all’Ue

Con l’obiettivo di ottenere l’approvazione europea del sistema «Full Self-Driving» – ovvero la guida autonoma di massimo livello – Tesla avrebbe presentato alle autorità di regolamentazione di Svezia e Paesi Bassi dati sulla sicurezza che, secondo diversi ricercatori indipendenti, risultano fuorvianti e più vicini al marketing che a una valutazione scientifica.
Un’inchiesta di Reuters pubblicata il mese scorso ha evidenziato come il CEO Elon Musk e altri dirigenti abbiano più volte sostenuto che l’FSD sia fino a dieci volte più sicuro dei conducenti umani. Tuttavia, secondo l’analisi dell’agenzia, tali affermazioni si basano su confronti statistici non omogenei che tendono a sovrastimare la sicurezza del sistema.
La documentazione ottenuta da Reuters tramite richieste di accesso agli atti mostra che Tesla ha trasmesso questi dati anche ai regolatori europei. Alla fine del 2024, l’azienda ha avviato il processo di approvazione dell’FSD presso l’autorità stradale olandese RDW, sostenendo in una lettera che un maggiore utilizzo della tecnologia contribuirebbe a rendere le strade più sicure.
Il via libera dell’Olanda
Il sistema Full Self-Driving (Supervised) è già disponibile in Stati Uniti, Canada, Cina, Messico, Australia e Nuova Zelanda mentre nella maggior parte dei Paesi europei è ancora in attesa dell’approvazione da parte delle autorità. Ad aprile scorso però è arrivato il primo sì, quello dell’Olanda, alla versione «Supervised», cioè quella che richiede comunque l’attenzione costante del conducente, che resta responsabile. 
Tradotto: sarebbero sette volte più sicure delle auto a guida umana.
32 mila vite salvate
Dopo il via libera concesso dalle autorità olandesi il 10 aprile, Ivan Komusanac, responsabile delle politiche di Tesla, ha contattato i regolatori svedesi chiedendo un’approvazione analoga. Alla comunicazione era allegata una presentazione secondo cui le Tesla dotate di FSD «percorrerebbero una distanza oltre sette volte superiore tra un incidente e l’altro rispetto alla media dei conducenti statunitensi». La stessa presentazione affermava inoltre che l’adozione dell’FSD potrebbe salvare fino a 32 mila vite e prevenire 1,9 milioni di feriti. Secondo gli esperti interpellati da Reuters, queste stime sono però altamente fuorvianti perché presuppongono che l’intero parco veicoli statunitense, inclusi camion e motociclette, venga sostituito da Tesla equipaggiate con FSD e che ciascuna di esse sia effettivamente sette volte più sicura del veicolo sostituito.
Reuters sottolinea inoltre che Tesla confronta il tasso di incidenti delle auto con FSD che hanno attivato gli airbag con il tasso complessivo di incidenti negli Stati Uniti, che include anche sinistri molto meno gravi. Un ulteriore elemento di distorsione deriva dal confronto tra le Tesla e il veicolo medio statunitense, generalmente più vecchio e meno dotato delle più recenti tecnologie di sicurezza.
Come funziona il FSD di Tesla
Full Self-Driving (Supervised) è il nome con cui la Tesla identifica una tecnologia che funziona combinando le immagini provenienti dalle 8 telecamere di bordo con i sensori ultrasonici e le reti neurali che analizzano in tempo reale l’ambiente circostante. Secondo il costruttore americano, il sistema funziona in maniera molto fluida, riconoscendo veicoli, pedoni, semafori e precedenze e spostandosi da una corsia all’altra in autonomia. Merito del computer di bordo che sceglie la traiettoria più sicura, occupandosi di sterzo, freno e acceleratore, ma in una modalità che prevede comunque la supervisione attiva del conducente. 
La scelta della Tesla di affidarsi a reti neurali addestrate su miliardi di esempi video provenienti dalla propria flotta globale è stata più volte messa all’indice, anche a causa dei numerosi incidenti che hanno visto protagoniste le sue vetture negli Stati Uniti, con cause milionarie intentate dalle vittime degli incidenti. Eppure in Tesla sono convinti che telecamere e processori ad alta potenza siano non solo la soluzione più efficiente dal punto di vista economico, ma anche quella più efficace: secondo i loro calcoli, i 6 milioni di veicoli Tesla, ogni 3 minuti e mezzo percorrono l’equivalente di una vita intera al volante di un essere umano.