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 2026  giugno 15 Lunedì calendario

Biohacking: i segreti degli «immortali»

Questa mattina la sveglia è scattata presto? Probabilmente a Miami David Beckham – 51 anni – aveva appena finito la solita colazione a base di carboidrati complessi, grassi sani e frutta fresca. La fa alle 9, in piedi già da 4 ore. Mezz’ora di stretching dinamico, poi alle 7 il «metodo F45». Che diavoleria è? «F» sta per Functional, «45» indica la durata in minuti della sessione, con intervalli ad alta intensità ed esercizi sempre diversi per bruciare calorie e migliorare la tonicità muscolare.
I sei pisolini di CR7
Ok, basta. Forse meglio godersi il Mondiale di calcio in corso con un bel trancio di pizza davanti alla tv. Maledizione, però. Spuntano le foto di Cristiano Ronaldo, costume e occhiali da sole a Palm Beach. Anni 41, età biologica di 28.9 secondo il braccialetto della «Whoop». Mangia e dorme sei volte al giorno, pisolini da novanta minuti l’uno. Un sogno, basta questo per addominali così? No, ha anche il «vizietto» della crioterapia con cui sottopone il corpo a temperature estreme, talvolta -160 gradi, come pure Ibrahimovic, campione d’Italia con il Milan a 40 anni. Una tortura che favorisce la contrazione dei vasi sanguigni, i quali si dilatano riempiendo l’organismo di sangue ricco di sostanze antinfiammatorie.
Quando trasloca da una villa all’altra insomma, la priorità di Ronaldo è la macchina del ghiaccio. Ci ha speso 60mila euro. Sì, per diventare «immortali» non è solo forza di volontà. Il denaro gioca un ruolo fondamentale nel biohacking, l’insieme delle pratiche volte a «hackerare» – quindi modificare, controllare e ottimizzare – la propria biologia per migliorare le prestazioni fisiche e cognitive, rallentare l’invecchiamento e favorire una maggiore longevità. Nutrizione mirata, sonno, esposizione al freddo, esercizi cognitivi e tecnologie ne sono i capisaldi.
Gli occhiali di Haaland
Isabel Haugseng Johansen, la fidanzata dell’attaccante norvegese Haaland (26 anni a luglio) quando lo raggiunge in camera da letto lo trova con degli occhialoni arancioni, le cui lenti la sera lo proteggono dalle frequenze di luce blu (smartphone e schermi vari). Quest’ultima, infatti, impedisce la produzione di melatonina, l’ormone che regola i ritmi del sonno. Dormire bene e tanto è fondamentale. L’interista Marcus Thuram si concede 14 ore al giorno e in ogni aeroporto si presenta con l’ inseparabile cuscino. Roger Federer, che ha vinto l’ultimo Slam a 36 anni, con le sue 11/12 ore a confronto era un pivello.
Djokovic medita
Novak Djokovic, il rivale, ha fatto scuola fra il no totale al glutine e le tecnologie: dai guanti refrigeranti al magnete in lega di boro, ferro e neodimio per prevenire infiammazioni a ossa e articolazioni; dal «disco verde» per migliorare le funzioni metaboliche alla meditazione, dalla placenta di cavallo all’ametista, pietra che rafforza autocontrollo e forza mentale. Ha 39 anni, due in più di Robert Lewandowski, attaccante in cerca di squadra dopo valanghe di gol con Bayern e Barcellona. La moglie Anna gli ha rivoluzionato la dieta: prima si mangia il dolce, poi l’antipasto e infine il piatto principale «perché i carboidrati si assimilano più velocemente delle proteine».
LeBron spende milioni
Tom Brady, leggenda Nfl, si è ritirato a 45 anni dopo 23 stagioni e sette titoli. Dieta intermittente ma, soprattutto, attenzione alla mente con meditazione, esercizi di respirazione e pensieri positivi. Il suo amico LeBron James, che invece a 41 anni pesta ancora i parquet della Nba, in casa si è fatto allestire una zona relax con luci soffuse. Vietato qualunque dispositivo elettronico: «Corpo e mente sono le fondamenta», ama ripetere. Per il biohacking spende un milione e mezzo all’anno comprendendo la terapia della luce rossa per la rigenerazione cellulare e gli stivali a compressione, fondamentale per il drenaggio linfatico delle gambe. Ne sa qualcosa Allyson Felix, l’atleta olimpica più decorata della storia dell’atletica leggera americana, che si è messa in testa di partecipare ai Giochi di Los Angeles del 2028, quando di anni ne avrà 42. Integratori, saune, terapia a infrarossi, ma anche tanta piscina, pilates e passeggiate metaboliche. Gnabry, giocatore del Bayern Monaco, usa il pianoforte per migliorare il senso del ritmo. Volendo, si può.