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 2026  giugno 15 Lunedì calendario

Scontro tra Meloni e la fiera Più Libri Più Liberi

Scontro aperto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e gli organizzatori della fiera nazionale della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi prevista a Roma, alla Nuvola Fuksas all’Eur, dal 4 all’8 dicembre 2026, presieduta da Annamaria Malato e organizzata dall’Aie-Associazione Italiana Editori, guidata da Innocenzo Cipolletta. Meloni è intervenuta su X con un durissimo commento: «Per partecipare alla fiera Più Libri Più Liberi le case editrici dovranno ottenere quest’anno il “patentino antifascista” sottoscrivendo un’apposita dichiarazione. È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono». E termina: «La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno. Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica». Il riferimento è a un modulo con cui quest’anno ogni editore, oltre all’articolo 24 del regolamento, si impegna a «riconoscere e condividere i valori antifascisti alla base dell’ordinamento democratico della Costituzione Italiana». Il tutto è legato all’episodio del 2025 in cui 89 intellettuali chiesero (ma non ottennero) di non far partecipare la casa editrice «Passaggio al bosco», ritenuta di estrema destra.
La reazione dell’Aie arriva con un documento dopo ore di riunioni: «La decisione di chiedere ai partecipanti di sottoscrivere una dichiarazione sulla condivisione dei principi costituzionali, democratici e inderogabili non è affatto censura ma un’esigenza di chiarezza e unità tra i diversi attori presenti in Fiera. È un documento basato su riferimenti istituzionali e universali privo di visioni di parte, senza accenni politici. È evidente che così non è stato interpretato». L’Aie ammette l’incidente: «Siamo rammaricati di quanto sta accadendo. L’intervento della presidente del Consiglio e il dibattito generale che ne è scaturito ci inducono ovviamente a un ulteriore, attento approfondimento per rispetto istituzionale».
La parola «approfondimento» ha suscitato mille ipotesi: l’Aie abolirà il «patentino»? All’Aie smentiscono ma confermano la ferma volontà di voler ricucire: Innocenzo Cipolletta, da ex direttore generale di Confindustria, non vuole rimanere schiacciato in una interpretazione del suo ruolo come «uomo di sinistra» che certo non gli appartiene. Annamaria Malato aggiunge un invito a Meloni: «Mi piacerebbe che da questa attenzione, che ci onora, da parte della premier nascesse una visita che non ha mai fatto prima: venga a vedere che alla nostra fiera ci sono editori, stand e giornalisti di ogni colore politico e di ogni orientamento. Lo dico non per intento polemico ma per dimostrare che si tratta di un grande fraintendimento». E ancora: «L’attenzione di una delle più alte cariche dello Stato non può che spingerci a un approfondimento col comitato di indirizzo (gli scrittori e saggisti Paolo Di Paolo, Giorgio Zanchini, Nadeesha Uyangoda, Licia Troisi, ndr), ma restiamo convinti della bontà del nostro operato, testimoniato da 25 anni della fiera».
La parola «approfondimento» suscita il plauso del ministro della Cultura Alessandro Giuli: «Accolgo con favore e ottimismo il pronunciato “ulteriore, attento approfondimento” da parte dell’Aie alla luce delle centrate osservazioni di Meloni». La sinistra insorge. Per Angelo Bonelli, Avs, col suo post Meloni «rincorre il voto dell’estrema destra». Per Giuseppe Conte, M5S, «la premier dimostra l’ossessione di Vannacci». Ed Elly Schlein (Pd): «Vi sembra normale che di fronte a una manifestazione con le braccia tese, – riferendosi al corteo per la remigrazione – Meloni attacca l’antifascismo? Anche lei ha giurato sulla Costituzione e la Costituzione è antifascista. Il fascismo non è un’ opinione, è un reato, in una Costituzione scritta da chi ha fatto la Resistenza».