il Fatto Quotidiano, 13 giugno 2026
Agcom vara il comitato per i casi “Garlasco”
Qualcuno potrebbe definirlo un comitato di controllo “Garlasco”. Perché proprio il profluvio di programmi tv sulla morte di Chiara Poggi sembra aver spinto Agcom a ricostituire il comitato per l’applicazione del Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive.
Il codice c’è già, ma è del 2009 e sarà compito del comitato aggiornarlo con l’obiettivo di una corretta rappresentazione in tv dei procedimenti giudiziari, la tutela della presunzione di innocenza e il rispetto della dignità delle persone coinvolte. La decisione dell’Autorità tiene conto della necessità di rispondere con autorevolezza alle criticità che continuano a manifestarsi su tali vicende. Anche perché, accanto alle emittenti radiotelevisive tradizionali, nuovi soggetti (content creator, podcaster e piattaforme di informazione online) hanno progressivamente assunto un ruolo di rilievo nella trattazione pubblica dei processi e delle indagini, il cosiddetto “circo mediatico”, rendendo urgente un aggiornamento delle regole. Del comitato fanno parte su indicazione dell’Autorità Margherita Cassano, Barbara Scaramucci e Alessandro Casarin (tra i quali verrà scelto il presidente), ma anche, tra gli altri, Ferruccio De Bortoli e Vittorio di Trapani; Giovanni Crudele per La7; Francesco Giorgino per Rai e Maria Eleanora Lucchin per Mediaset.