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 2026  giugno 14 Domenica calendario

Alcune proposte dal programma di Futuro nazionale

“Riportiamo il libretto di lavoro a 14 anni”. “La scuola dev’essere dura è selettiva perché lo è la vita”. “Gli ospedali non sono nati per far morire i malati e gli anziani, né per chi vuol un corpo femminile pur essendo nato con un corpo maschile”. “Il reddito produttivo di maternità”. Roberto Vannacci snocciola i nodi del suo programma al termine della due giorni costituente di Futuro nazionale.
Prima di salire sul palco, ha lanciato un’altra proposta shock: via la legge sul femminicidio. “Ci sono istanze di parità vere”, ha detto l’ex generale alla stampa. “Uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole: non esiste il femminicidio”. Perché, secondo il generale, “un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità. Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità. Perché non mettiamo le quote rose per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti? Così come c’è la violenza sulle donne c’è quella sugli anziani e non c’è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri. Non c’è bisogno di una fattispecie specifica”.
Ecco il ragionamento del leader di Futuro nazionale, mentre dal palco Lorenzo Gasperini, responsabile del programma, conferma che il partito neonato boccia la legge sul femminicidio ma anche le forme che riguardano la parità di genere come l’utilizzo dell’asterisco per includere uomini, donne, evitando l’uso del maschile sovraesteso.
A loro risponde la senatrice leghista Giulia Bongiorno, penalista ed esperta del contrasto alla violenza di genere: “Il punto non è che la morte di una donna ’pesa’ più di quella di un uomo, ma la gravità della spinta che porta a uccidere una donna per odio o disprezzo, ritenendola un essere inferiore. Ecco perché la critica del leader di Futuro nazionale è totalmente fuorviante. Spero non ci sia nostalgia per il reato previsto fino al 1981, quando venivano concesse attenuanti a chi uccideva una donna per causa d’onore”.
"Non basta che gli immigrati rispettino le nostre norme, noi vogliamo un’Italia in cui ci siano quasi esclusivamente italiani. Noi pretendiamo di mettere un tetto alla presenza straniera nella nostra patria”. È la proposta contenuta nel programma di futuro nazionale, spiegata all’assemblea costituzionale dal responsabile Lorenzo Gasperini.
È il secondo giorno dell’assemblea costituente di Fn. Parlando i deputati in attesa dell’intervento di Vannacci. “Camerati che ritornate a casa come me”, esordisce Domenico Furgiuele, accolto da un applauso. “Da Londra a Roma, da Milano a Belfast, la nostra storia non è finita”, aggiunge l’ex leghista, citando Bobby Sands, che diceva ’Tiocfaidh ßr lß’, cioè ’Il nostro giorno verrà, e il nostro giorno è arrivato”, sottolinea. “Continueremo a essere tempesta e assalto”, avverte. “Voglio ricordare pure Sergio Ramelli, che ci ricorda che la difesa di un’idea ha un costo...”, dice anche qui confortato da applausi e qualche ’presente’ della sala. E poi gli applausi scroscianti vengono riservato a Gianni Alemanno che ha inviato una lettera: “Presto sarò con voi a portare il mio contributo”. La sala, evidentemente a trazione alemanniana e Msi, radici più volte citate, si alza in piedi e acclama.