la Repubblica, 14 giugno 2026
La Casa Bianca diventa un ring per la festa di Donald Trump
Sono previsti sulla Casa Bianca temporali, acquazzoni e sciami di insetti, ma non è l’apocalisse che metà America sogna. Però ci sarà qualcosa di più devastante per la tradizione americana: una serata di incontri di arti marziali miste, su un ring costruito in mezzo a una struttura ottagonale grande come un’astronave. Questa notte si celebra l’ottantesimo compleanno del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la fine definitiva di una certa idea di America.
La Casa Bianca ha sempre avuto familiarità con lo spettacolo. Le fotografie ufficiali, le cerimonie sul prato, i presidenti che salutano i Marines dal South Lawn prima di salire sul Marine One, l’elicottero presidenziale: tutto questo apparteneva a una grammatica consolidata del potere americano, ma stavolta quella grammatica verrà sostituita dalla propaganda trumpiana.
Dove per più di due secoli si è messo in scena il cerimoniale della Repubblica, adesso sorge un ottagono di seicento tonnellate alto come un palazzo di nove piani. Una gabbia metallica, illuminata a giorno, circondata da migliaia di posti a sedere. E soprattutto questo, una struttura d’acciaio così massiccia da meritarsi un soprannome quasi ironico, “the Claw”, l’artiglio, come se anche il linguaggio, di fronte a ciò che descrive, fosse costretto a diventare meno serio. Costo della struttura, 60 milioni di dollari. Che Trump vorrebbe lasciare in modo permanente, incurante del fatto che l’area sud della Casa Bianca somigli ormai a un luna park.
Il via dello show sarà alle 20, in prima serata tv, le due di notte in Italia. Ma già nel pomeriggio sono previsti eventi laterali, dalle interviste alla fan fest. Alla vigilia, intanto, è andata in scena la cerimonia di presentazione, avvenuta davanti al Lincoln Memorial, altro luogo sacro per gli americani. Cinquemila spettatori siederanno nelle tribune, più di 70 mila – i media conservatori parlano di 120 mila – assisteranno gratuitamente agli incontri dall’area dell’Ellipse, da dove il 6 gennaio 2021 partì l’assalto dei Maga al Congresso. Tra i membri del governo che siederanno al fianco di Trump ci sarà il segretario di Stato Marco Rubio.
Non è la prima volta che un evento sportivo si tiene alla Casa Bianca, ma qui c’è la trasformazione di uno spazio istituzionale in arena violenta, e di un’istituzione in palcoscenico. La Ultimate Fighting Championship, disciplina che ha costruito la propria identità sull’idea di ferocia codificata, entra nel cuore simbolico del potere americano. Trump, secondo il presidente della organizzazione di arti marziali miste Dana White, ha immaginato personalmente l’evento. «Lo sognava almeno da due anni», ha aggiunto, da quando Trump venne celebrato al Madison Square Garden, al suo ingresso, al grido di “Usa Usa”. La politica non si ispira più allo sport. È lo sport che diventa spettacolo politico. Così avremo tribune riservate ai militari, selezionati in base ai loro fisici. Le misure di sicurezza. Le previsioni meteo seguite da due esperti collegati ai monitor come fossero variabili strategiche.
Secondo la biografa americana Gwenda Blair, l’obiettivo è riconquistare i giovani “machisti” che hanno votato Trump nel 2024, e che ora appaiono delusi dalle sue politiche. «Vogliono vedere questo tipo di evento anti-élite, anti-alta società, anti-classi alte», ha spiegato. Farlo alla Casa Bianca sarà come sbatterlo in faccia a tutti. In questo caso, con una mossa chiamata “slam”, in cui il fighter solleva l’avversario e lo scaraventa a terra con forza.