la Repubblica, 14 giugno 2026
Usa, Gabbard accusa Biden: “Ha mentito sui biolaboratori a Kiev”
Tulsi Gabbard si dimetterà da direttrice dell’intelligence americana il 30 giugno, ma intanto ha lasciato in eredità un controverso documento che accusa gli Stati Uniti di voler condurre segretamente una guerra batteriologica contro la Russia, cioè proprio quello che la propaganda del Cremlino sostiene da anni. Secondo un rapporto firmato da Gabbard, e rivelato da membri dell’amministrazione americana, Washington avrebbe finanziato negli anni “più di centoventi laboratori in oltre trenta Paesi”, e tra questi “oltre 40 laboratori” in Ucraina, dove vengono conservati agenti patogeni pericolosi come brucella e antrace che “potrebbero essere a rischio di compromissione a causa della guerra in corso”.
La vasta rete di laboratori guidati dagli Stati Uniti nel mondo non è un segreto, ma secondo gli analisti rientra in un piano di biosicurezza e di ricerche per contrastare la diffusione di virus letali come Sars, Ebola e peste. Tra i file citati nel rapporto appaiono anche notizie confuse che seminano dubbi sulla solidità delle accuse. In quattro slide l’intelligence americana non è in grado di indicare correttamente la posizione di Kiev sulla mappa e cita una città ucraina, Cherniv, che in realtà non esiste. Potrebbe essere Chernivtsi o Chernihiv, ma nessuna delle due si trova nel punto in cui viene indicato “Cherniv” sulla mappa.
Nel report Gabbard spiega che «il presidente Trump è consapevole della grave minaccia che la pericolosa ricerca» sul potenziamento di un virus o di un batterio «rappresenta per il popolo americano». «Fino ad ora – continua Gabbard, accusando l’amministrazione Biden – le prove relative all’effettiva esistenza e al finanziamento di questi laboratori erano state volutamente nascoste al popolo americano». Le conclusioni hanno generato proteste.
Il giornalista investigativo di Bellingcat, il bulgaro Christo Grozev, sospetta che le informazioni fornite da Gabbard siano una velina di Mosca. «Quello è un programma americano legittimo ma si citano i rischi evocati dalle campagne di disinformazione russe». I democratici hanno definito «poco credibile» Gabbard, e descritto il rapporto come un «favore a Pechino e Mosca», che da anni accusano Washington di utilizzare questi centri per produrre armi biologiche, circostanza smentita da numerose inchieste indipendenti. Nel 2019 l’ex segretaria di Stato Hillary Clinton definì Gabbard la «favorita dei russi». Nel 2022 la stessa Gabbard aveva accusato gli Stati Uniti di fare la guerra alla Russia attraverso l’Ucraina, rilanciando la narrazione del Cremlino. Gbbard ha annunciato le dimissioni ufficialmente per stare vicina al marito malato. In realtà, sospetta adesso qualcuno, perché troppo vicino a Mosca.