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 2026  giugno 14 Domenica calendario

Mondiali, l’Argentina lascia fuori dagli stadi i padri che non pagano il mantenimento ai figli

Scelta a sorpresa delle autorità argentine: i padri che non hanno versato il mantenimento per i loro figli non potranno sedersi sugli spalti per assistere alle partite del Mondiale.  Insomma, no assegno, no Nazionale.
Una decisione comunicata in questi giorni dalla ministra della Sicurezza nazionale, Alejandra Monteoliva. Chiara la comunicazione: «Chi non si preoccupa dei bisogni dei suoi figli non entra a vedere la partita». Un annuncio che può sorprendere, ma non costituisce una novità in terra argentina. Questo previsto per la Coppa del Mondo, infatti, è un divieto che è già comunemente previsto per le competizioni interne del Paese. 
Il governo di Buenos Aires, prima dell’inizio del torneo, ha trasmesso alle autorità statunitensi la lista dei padri che da almeno due mesi non risulta in regole con gli alimenti da pagare per i figli minori. Una lista che dovrebbe contenere circa 13mila persone. Un divieto a cui si deve aggiungere quello più esteso previsto dal programma argentino “Tribuna Segura”, volto a negare l’ingresso agli stadi agli imputati, alle persone sotto processo o condannate per reati legati a manifestazioni sportive, colpevoli di azioni violente o soggetti a rischio per la sicurezza pubblica (30mila in totale).
Argentina che quindi dovrà fare a meno di una parte dei suoi sostenitori.
Se per alcuni protagonisti delle diverse federazioni, il problema del mancato ingresso negli Stati Uniti era dovuto ai controlli stringenti degli Usa, in questo caso la limitazione arriva dallo stesso Paese di appartenenza. Una misura che sta facendo discutere, tra chi appoggia e sostiene la decisione e chi la critica. 
Venendo al campo, la Nazionale di Messi farà il suo esordio nella notte tra martedì e mercoledì alle ore 3 italiane contro l’Algeria.