Corriere della Sera, 14 giugno 2026
Zelensky firma il decreto che toglie lo status di lingua protetta al russo
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha firmato una legge che revoca al russo lo status di lingua protetta in Ucraina, dove resta la lingua principale di una parte della popolazione nonostante il calo del suo utilizzo dall’inizio dell’invasione russa. Lo ha annunciato il presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, spiegando che «la lingua di uno Stato aggressore non può beneficiare di strumenti di protezione». La legge esclude il russo dalle tutele previste dalla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, ratificata da Kiev. La misura non vieta l’uso della lingua russa, ma elimina l’obbligo per lo Stato di fornire servizi pubblici in russo e consente di limitarne l’insegnamento