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 2026  giugno 14 Domenica calendario

Trump prepara gli alleati: «Aiuteranno a sminare Hormuz»

Dopo l’intervista con il Corriere in cui Trump ha affermato che i Paesi del G7 «possono essere molto d’aiuto» dopo l’accordo con l’Iran, un alto funzionario dell’amministrazione Usa ha detto ieri in un briefing che la Casa Bianca accoglie con favore l’aiuto degli alleati per lo sminamento dello Stretto di Hormuz: «C’è molto che i Paesi europei hanno detto che possono fare. L’Iran aprirà senza pedaggi Hormuz. Al contempo noi rimuoveremo il nostro blocco. Parte della fase successiva sarà lo sminamento dello Stretto. Noi abbiamo le capacità per farlo, ma ci sono anche grandi capacità in diversi dei Paesi del G7 che hanno proposto di metterle insieme. C’è una coalizione di cui hanno parlato Regno Unito e Francia, hanno diverse navi già in mare, alcune vicine. Quando lo Stretto si aprirà, saremo molto coinvolti nello sminamento: nella misura in cui questi 7 Paesi possono partecipare, sarà utile per riportare le cose alla normalità il più rapidamente possibile». Ieri Trump ha sentito il premier britannico Keir Starmer, che ha detto: «Siamo pronti a supportare l’implementazione di ogni accordo di pace e lavorare con i partner internazionali per assicurare il suo successo».
All’indomani della festa per i suoi 80 anni, prevista oggi con un combattimento di arti marziali miste di fianco alla Casa Bianca, Trump arriverà nel pomeriggio a Evian, in Francia, per il G7. Ripartirà mercoledì sera dopo la cena a Versailles. Le priorità del summit, per gli Usa, sono: crescita economica, resilienza delle catene di approvvigionamento, immigrazione illegale, intelligenza artificiale, investimenti.
Sono previsti bilaterali con Macron, con l’emiro del Qatar, col presidente degli Emirati, con l’egiziano Al Sisi (si parlerà di Iran, Gaza, Libano, degli Accordi di Abramo) e con l’indiano Modi (commercio). I leader mediorientali sono coinvolti in un pranzo di lavoro del G7 martedì. Non ci sarà un bilaterale con i sauditi «per ragioni di orari del programma», dice la Casa Bianca. Israele non sarà presente al summit. Non ci sono bilaterali in agenda con Meloni né con Zelensky, anche se non è escluso che Trump si soffermi a parlare con loro. Zelensky è coinvolto in una sessione di lavoro del G7 martedì. L’attenzione sarà puntata anche sui rapporti personali tra i leader. L’alto funzionario afferma che Trump «è sempre schietto con i colleghi di altri Paesi. Per decenni abbiamo avuto questioni non solo di politica estera ma commerciali ed economiche; in questa amministrazione cerchiamo di risolvere problemi persistenti, non abbiamo paura di avere conversazioni difficili». Sugli squilibri della bilancia commerciale, inseriti in agenda dai francesi compiacendo gli americani, ha aggiunto: «Abbiamo visto grande movimento nell’ultimo anno e mezzo, non perché i Paesi pensino che sia la cosa giusta da fare ma perché sanno che l’accesso libero agli Usa è finito e tutti devono condividere il carico, che si tratti di sicurezza nazionale e politica estera o di far funzionare l’economia e dare agli Stati Uniti ingresso ai mercati». Sulla preoccupazione per la riduzione di navi e caccia americani in Europa: «Quando parliamo privatamente con i Paesi in Europa, tutti capiscono che lo spostamento del carico della difesa europea è una priorità, non solo per gli Usa, ma per tutti i Paesi europei. È un mondo grande, complesso, con molte sfide. Gli Stati Uniti non possono essere alla guida in ogni regione del mondo… Abbiamo alleati forti che possono occuparsi delle necessità di difesa europee nella Nato, ci consente di ritirarci in modo da concentrarci su altre parti del mondo: è molto ben coordinato… non è come viene istericamente rappresentato sulla stampa».