corriere.it, 12 giugno 2026
Gwyneth Paltrow nella bufera dopo lo spot per i grattacieli a Tel Aviv.
«Gwyenocide». Così l’hanno ribattezzata gli utenti dei social dopo aver scoperto l’ultimo spot pubblicitario di cui Gwyneth Paltrow si è resa protagonista. La 53enne star di Hollywood di recente è stata infatti scelta per promuovere 51 Park, un complesso immobiliare di lusso composto da due grattacieli di 51 piani, in costruzione nella città di Herzliya, località costiera a nord di Tel Aviv. Una decisione che ha scatenato la bufera su internet.
Nello spot girato a New York, che da qualche giorno viene trasmesso sulle reti israeliane, Paltrow si sveglia a fatica per fare jogging a Central Park. «C’è un motivo se gli edifici più iconici del mondo sono costruiti vicino a un parco» spiega, giocando sul nome del grattacielo. Quando le chiedono se il palazzo in questione si trovi a New York, lei sorride: «Herzliya, Israele».
L’attrice non ha postato il video sui suoi canali social, ma lo ha fatto Aviv Melisron, il gruppo immobiliare dietro il progetto. Tanto è bastato perché l’ultimo post di Paltrow su Instagram fosse inondato da commenti polemici. Gli utenti hanno criticato duramente la scelta di prestarsi per sponsorizzare un complesso di lusso in Israele, proprio mentre l’Idf continua a colpire il Libano meridionale. Nei commenti si sottolinea inoltre, lo stridente accostamento con la situazione nella Striscia di Gaza, che Trump e il genero Jared Kushner sognano di trasformare in un enorme resort turistico di lusso.
In passato Gwyneth Paltrow, proveniente da una famiglia giudaico-cristiana, ha più volte sottolineato i propri legami con la cultura ebraica. L’attrice si era inoltre espressa a favore della liberazione degli ostaggi catturati da Hamas nell’attacco del 7 ottobre 2023, scrivendo anche una lettera all’allora presidente americano Joe Biden.