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 2026  giugno 12 Venerdì calendario

Bilancio Ue, la proposta di Cipro: taglio del 2%

Sono tutti scontenti. Gli Stati membri, le Regioni, il Parlamento europeo. Ognuno con le proprie ragioni. Cipro, che ha la presidenza di turno dell’Ue, ha presentato una proposta di mediazione per il bilancio Ue 2028-2034 che prevede un taglio del 2%, pari a 32,8 miliardi di euro, rispetto alla proposta della Commissione presentata nel luglio scorso: una «proposta equilibrata» per Nicosia, che ha messo sul tavolo un bilancio pari all’1,23% del reddito nazionale lordo Ue (1,13% escluso il ripagamento di NextGenerationEU). In termini assoluti si tratta di 1.730 miliardi a prezzi del 2025 contro i 1.763 miliardi della Commissione. A prezzi correnti, che includono l’inflazione, si passerebbe dai 1984,894 miliardi della Commissione a 1947,741, con un taglio di 37 miliardi. Questa sarà la base – in gergo Negobox – per il negoziato tra gli Stati. Primo confronto tra i leader al summit Ue della prossima settimana. I tagli riguardano soprattutto la competitività e i fondi destinati all’azione esterna dell’Ue. Il Fondo per la competitività perde circa 17 miliardi a prezzi correnti. Nessun taglio, invece, per la Politica agricola comune (293 miliardi), mentre aumentano di 2 miliardi i fondi previsti per la pesca (da 2 a 4 miliardi). La Politica di coesione, che è stata fortemente ridotta nella proposta della Commissione, sale di 6 miliardi. L’Olanda ha già detto no: per il ministro delle Finanze Eelco Heinen non è una nego-box (pacchetto negoziale) ma un «no-go-box», una proposta che non va da nessuna parte. Il Parlamento ha espresso «serie preoccupazioni».