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 2026  giugno 12 Venerdì calendario

Usa, all’Intelligence interna finirà l’ex capo della Sec

L’annuncio è arrivato dai social: Trump ha scritto su Truth che è sua intenzione nominare il procuratore federale del distretto meridionale di New York Jay Clayton a capo dell’Intelligence nazionale, da cui dipendono 18 diverse agenzie governative. Nel suo attuale ruolo, Clayton ha maneggiato dossier importanti e ha anche sovrainteso al procedimento giudiziario che vede imputati per narcotraffico l’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores. In precedenza, Clayton è stato anche presidente della Securities and Exchange Commission (Sec), l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza delle Borse. «Jay è rispettato come pochi altri nell’ambiente giuridico. Esorto il Senato a confermarlo il prima possibile», ha scritto il presidente americano su Truth. La nuova nomina avviene dopo che l’iniziativa di Trump di nominare come capo ad interim dell’Intelligence nazionale il suo fedelissimo Bill Pulte, che si è sempre occupato del settore immobiliare e non ha esperienza per quanto riguarda i servizi segreti, aveva scatenato l’opposizione dei democratici che per rappresaglia hanno affossato al Congresso il rinnovo del Foreign Intelligence Surveillance Act, la norma che autorizza la Cia e altre agenzie di intelligence a intercettare comunicazioni estere che transitano per gli Stati Uniti. Il posto di capo dell’Intelligence nazionale è vacante da quasi un mese dopo le dimissioni di Tulsi Gabbard, ex democratica poi convertitasi al trumpismo. Lei ha detto di aver lasciato l’incarico per sostenere il marito malato di cancro. Ma, secondo voci insistenti, i suoi rapporti con il presidente erano incrinati da tempo.