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 2026  giugno 11 Giovedì calendario

Dipendenze: 1.250 sostanze. E l’uso inizia già a 10 anni

Dai catinoni sintetici alla ketamina, dalla cannabis alle sostanze con effetti atropinici, fino ai derivati del fentanyl e agli oppioidi come i nitazeni. «Sono alcune delle oltre 1.250 nuove sostanze psicoattive che circolano in Italia e nel resto del mondo e che destano crescente preoccupazione tra noi esperti». A lanciare l’allarme, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di tossicologia (Sitox) in corso a Bologna, è Carlo Locatelli, già presidente della Sitox e direttore dell’Unità di Tossicologia, del Centro antiveleni e del Centro nazionale di informazione tossicologica dell’Irccs Maugeri di Pavia. «Queste sostanze vengono assunte sempre più spesso dai giovani e in alcuni casi l’uso inizia già in età molto precoce, sotto i 10 anni di età – spiega Locatelli –. Non esiste una vera soglia anagrafica: si registrano consumi tra i giovanissimi, gli adolescenti ma anche tra gli over 60, spesso convinti che si tratti di sostanze meno pericolose rispetto alle droghe tradizionali. In realtà gli effetti sulla salute e l’impatto sul Servizio sanitario nazionale sono molto pesanti». Le conseguenze sull’organismo possono essere estremamente variabili. «Tra i sintomi più frequenti – sottolinea Locatelli – figurano agitazione psicomotoria, eccitazione, tachicardia, allucinazioni, stati deliranti, sonnolenza e confusione mentale. A questi si aggiungono disturbi gastrointestinali, midriasi (dilatazione delle pupille), tremori e, nei casi più gravi, il coma». Negli ultimi due anni, in particolare, l’attenzione dei tossicologi si è concentrata sui catinoni sintetici. «La loro diffusione sta aumentando in modo molto significativo e stiamo osservando situazioni cliniche particolarmente gravi – mette in guardia Locatelli –. I pazienti sono spesso difficili da trattare perché queste sostanze provocano effetti molto complessi e severi».