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 2026  giugno 10 Mercoledì calendario

Il governo vara il decreto IA

Il governo vara una normativa organica in materia di intelligenza artificiale, ne autorizza e regolamenta l’uso anche per le forze di polizia e introduce un nuovo reato per punire chi, proprio con l’utilizzo distorto dell’Ia, metta in pericolo la sicurezza delle persone o dello Stato.
Le forze dell’ordine potranno dunque utilizzare sistemi di intelligenza artificiale sia in fase di prevenzione dei reati che a reato commesso ma, assicura il ministro dell’Interno Piantedosi, “con le dovute garanzie”. “Non sarà un Grande fratello – ha puntualizzato Piantedosi nella conferenza stampa che ha fatto seguito all’approvazione del provvedimento in Consiglio dei ministri – non ci sarà alcun sistema di sorveglianza di massa, è vietato l’utilizzo di grandi banche dati biometriche e ogni utilizzo dell’intelligenza artificiale per la sicurezza dovrà essere sottoposto a revisione e sorveglianza umana qualificata e garantire la tutela dei dati personali e sensibili”.
L’uso anche in fase di prevenzione dei reati
Ma in concreto, come potrà essere utilizzata l’Ia, soprattutto in fase di prevenzione dei reati? Sicuramente l’identificazione dei dati biometrici delle persone sarà il primo campo operativo. Ma – ha sottolineato il ministro dell’Interno – “solo in casi eccezionali, in casi di pericolo, minacce gravi e specifiche”. Ad esempio, nel caso dovesse giungere notizia di minacce terroristiche, “l’Ia applicata ai dati biometrici di soggetti noti potrebbe portare all’identificazione in tempo reale di possibili attentatori”. Altro campo di applicazione “la ricerca di latitanti, di persone scomparse, o di presunti autori di vittime di tratta, sequestro o sfruttamento sessuale”.
L’utilizzo sarà comunque sempre regolato “dall’autorizzazione dell’autorità giudiziaria che dovrà vagliare la richiesta del questore”. Dunque le forze di polizia dovranno chiedere il permesso al procuratore della Repubblica che a sua volta dovrà avere il via libera dal Gip.
Previsti anche meccanismi di valutazione di impatto sui diritti fondamentali prima dell’uso e anche meccanismi di notifica dei criteri di utilizzo al Garante della privacy. Vietato l’utilizzo di banche dati biometriche create con “raccolta massiva e generalizzata di dati dal web”.
Sicurezza ma non solo
L’utilizzo dell’Ia viene regolamentato anche nelle scuole e nel mondo del lavoro. Ed entra innanzitutto nel curriculum formativo per i licei, mentre per le scuole elementari sono previsti solo cenni per abituare il bambino al linguaggio dell’Intelligenza artificiale, spiega il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Prevista anche l’apposita formazione dei docenti. “Per saper insegnare i rischi legati all’Intelligenza artificiale e per insegnare l’IA come disciplina è evidente che occorre formare i docenti. Per questo abbiamo stanziato 100 milioni di euro”, ha aggiunto Valditara.
Anche nel mondo del lavoro l’utilizzo dell’Ia vieta decisioni automatizzate che possano incidere nei processi di assunzione, licenziamento, carriere delle persone. Il decreto legislativo sull’Ia “introduce il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate: non potrà avvenire che decisioni che incidono sul rapporto di lavoro come l’assunzione, la modifica delle condizioni contrattuali, il licenziamento, le sanzioni disciplinari siano adottate esclusivamente da un sistema automatizzato”, assicura la ministra del lavoro Calderone.
Il Pd: “Norme da Stato di polizia distopico”
"Le nuove norme del governo su Ia e Sicurezza sembrano Majority Report: uno Stato di Polizia distopico”. Filippo Sensi avverte così che “il cattivismo di questi quattro anni ora approda sul digitale. Robocop non ha niente a che vedere con uno Stato di diritto”. “Manganello elettronico, niente per la sicurezza dei cittadini”, conclude, al di là dell’ironia, il senatore Pd.