corriere.it, 10 giugno 2026
Infante lascia la Rai e approda a Mediaset
Milo Infante lascia la Rai e approda a Mediaset. Dopo una giornata e una notte di incertezze, mercoledì mattina è arrivato il comunicato di Viale Mazzini che ufficializza la fine del rapporto di lavoro tra la tv pubblica e il giornalista.
La Rai, in una nota, comunica infatti che «si conclude la collaborazione professionale con Milo Infante, in seguito alla sua lettera di dimissioni formalizzata questa mattina al capo del personale. Nel ringraziarlo per l’attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali e produttive della Rai, l’azienda gli rivolge i migliori auguri per il prosieguo del proprio percorso professionale».
Quest’anno, Infante ha condotto, con buoni ascolti, su Rai 2 il programma di approfondimento «Ore 14» e «Ore 14 sera».
Contestualmente dunque Milo Infante entra a far parte del Gruppo Mediaset. A comunicarlo – anche qui, con una nota ufficiale – è l’azienda: «Giornalista, autore e conduttore tra i professionisti più autorevoli e apprezzati della televisione italiana, Infante sarà da subito al lavoro con il vertice aziendale per sviluppare nuovi progetti editoriali e televisivi. Il giornalista avrà inoltre un ruolo di vertice nell’area dell’informazione del Gruppo, contribuendo alla definizione delle strategie e allo sviluppo dell’offerta news di Mediaset».
«Mediaset per me è un punto di arrivo – dichiara Infante – Ringrazio Pier Silvio Berlusconi per la fiducia e per l’opportunità di entrare a far parte di una realtà che rappresenta da sempre un punto di riferimento per la
televisione italiana. Affronto questa sfida con entusiasmo, curiosità e con la voglia di mettere la mia esperienza al servizio di nuovi progetti e nuove idee». A Milo Infante «il benvenuto e l’augurio di buon lavoro da parte di tutta Mediaset».
Come anticipato qui da Antonella Baccaro e Renato Franco, che il conduttore fosse tentato dal lasciare la Rai in fondo lo aveva anticipato lui stesso congedandosi dal suo pubblico nell’ultima puntata di Ore 14: «Io amo molto i libri di Stephen King e c’è una frase che mi ha sempre accompagnato: “Ci sono altri mondi al di fuori di questo”. E quindi vedremo, vedremo quello che sarà».
Il rapporto con viale Mazzini nell’ultimo anno si sarebbe sfilacciato fino a rompersi. Promesse non mantenute, richieste non prese in considerazione, un clima di scarsa fiducia nonostante il suo programma avesse ottimi ascolti, non solo nella fascia pomeridiana, ma anche in prima serata dove aveva raggiunto risultati analoghi (intorno al 10%), numeri che Rai2 al giovedì sera non vedeva da anni, avendo inanellato una serie di flop colossali.
Malumori che martedì la Rai, nella persona del direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, ha provato a far rientrare, confermando massima fiducia al conduttore (…). La Rai gli avrebbe offerto di portare la sua retribuzione fissa a 240 mila euro, potendo cosi aggiungere una parte variabile.
Quanto all’impiego a Mediaset, sono sul tavolo al momento diverse ipotesi. Se la scelta dovesse cadere su una prima serata di Rete4, i maggiori indiziati a fargli posto sarebbero Tommaso Labate, Giuseppe Brindisi o Paolo Del Debbio (che si terrebbe però il programma in access prime time). Ma non è esclusa una collocazione su Canale 5: le logiche televisive imporrebbero che di fronte a un nuovo innesto – quello di un volto associato alla Rai da oltre 20 anni – la strategia migliore sarebbe quella di affidargli un programma giornaliero (in questo caso sacrificando Nuzzi che conduce Dentro la notizia ogni pomeriggio), ferma restando la possibilità di avere affacci anche in prime time.