Corriere della Sera, 10 giugno 2026
Parmitano nel team di Artemis III, in missione verso la Luna
La Nasa dal Johnson Space Center svela i nomi dei quattro membri dell’equipaggio di Artemis III, la prossima importante tappa per riportare l’uomo sulla Luna. E fra loro c’è anche l’italiano Luca Parmitano, un veterano dello spazio. L’astronauta dell’Agenzia spaziale europea sarà il pilota della missione, prevista nella seconda metà del 2027 e che – è bene specificarlo – non sarà diretta sulla Luna ma che sarà comunque fondamentale per aprire la strada al ritorno sul nostro satellite naturale. Con Parmitano ci saranno il comandante Randy Bresnik e i due specialisti Frank Rubio e Andre Douglas, con Bob Hines come primo sostituto. Che avrebbe fatto parte di Artemis III, l’astronauta italiano lo ha saputo in treno: «Ero incredulo, ho chiesto di ripeterlo, sono rimasto senza parole».
Visibilmente commosso, Parmitano ha ringraziato le scuole e l’aviazione italiana che lo hanno formato. «Sono onorato del ruolo che mi è stato affidato e profondamente grato per il compito che ci attende. Per un lancio spaziale servono tante componenti. Per me la piattaforma di lancio è l’Italia, il nostro sistema educativo, l’Aeronautica militare che mi ha dato gli strumenti per arrivare fin qui» ha detto durante la presentazione dell’equipaggio. L’Asi, l’Agenzia spaziale italiana, continua Parmitano, «mi ha dato il primo volo per mettere alla prova quelle competenze. L’Esa per me è come la torre di lancio, che collega questi due mondi, costruendo ponti. Il razzo è la Nasa, che mi ha permesso di volare. Il carburante è proprio qui: Mia, Sara, Marta, tutta la mia famiglia nel pubblico, voi siete l’energia che alimenta la mia anima e il vostro amore è la scintilla», ha detto l’astronauta italiano, primo europeo a partecipare a una missione Artemis.
Parmitano, nato a Paternò, in provincia di Catania, compirà 50 anni il prossimo settembre. Entrato nell’Aeronautica militare nel 1995, si è distinto come pilota collaudatore sperimentatore, raggiungendo il grado di colonnello e accumulando oltre 2.000 ore di volo. Nel 2007 è stato insignito della Medaglia d’argento al Valore aeronautico per l’abilità nel far atterrare il suo caccia Amx gravemente danneggiato da una cicogna. Selezionato come astronauta dall’Agenzia spaziale europea nel 2009, è volato per la prima volta verso la Stazione spaziale internazionale nel 2013. Il 9 luglio dello stesso anno è entrato nella storia diventando il primo italiano a compiere una passeggiata spaziale. Durante una seconda uscita, è sopravvissuto a un grave incidente causato da un pericoloso accumulo di acqua nel suo casco. Nel 2019 è tornato a bordo della Iss con la missione «Beyond», consacrandosi come il primo italiano (e terzo europeo) ad assumerne il comando. Durante questa spedizione ha stabilito il record europeo di permanenza in attività extraveicolare.
In origine, Artemis III avrebbe dovuto essere la prima missione di allunaggio del programma Artemis. Ma i ritardi accumulati dalla Nasa e dai partner privati hanno portato a un cambio di rotta. Alla fine di febbraio il direttore della Nasa, Jared Isaacman, ha annunciato un profondo cambiamento del programma: la missione numero 3 non andrà sulla Luna come prevedeva la tabella di marcia iniziale, ma l’equipaggio testerà le operazioni di rendezvous e attracco in orbita terrestre bassa (circa 463 chilometri) tra la capsula Orion e uno o entrambi i moduli di atterraggio lunare del programma: Starship di Space X e Blue Moon di Blue Origin. Per la prima volta saranno anche testate le nuove tute spaziali sviluppate da Axiom Space, con la collaborazione di Prada.
Il lancio di Artemis III è previsto per la metà del 2027. Se tutto procederà per il meglio la missione successiva, Artemis 4, porterà gli astronauti vicino al polo Sud lunare per la fine del 2028, entro la fine del mandato di Trump.