Corriere della Sera, 10 giugno 2026
Trump fischiato alla partita di basket. Poi si addormenta
La squadra di casa è quella per cui lui tifa da sempre, i New York Knicks: gara 3 delle finali di basket Nba contro i San Antonio Spurs, al Madison Square Garden di New York. È allo scenario che Donald Trump non è abituato del tutto – anche se episodi simili sono capitati al Super Bowl e in altri recenti grandi eventi sportivi a cui ha partecipato – cioè ai fischi da parte di un pubblico ampio e destinato a finire sui social. Trump si alza in piedi nel suo palco privato per eseguire il saluto militare durante l’inno nazionale, la sua immagine appare sul maxischermo, e gran parte del pubblico lo fischia clamorosamente. Migliaia di persone a cui le autorità avevano già imposto controlli di sicurezza di livello aeroportuale durati diverse ore (anche perché nella vicina Penn Station uno squilibrato aveva accoltellato sei persone) hanno sfogato la loro irritazione e fischiato il presidente.
Sui social circolano i video dei fischi, e anche un’altra immagine: Trump addormentato mentre la partita si svolge, occhi chiusi e testa reclinata accanto al proprietario dei Knicks James Dolan. Nelle ultime settimane è capitato spesso che Trump si assopisse, guadagnando il perfido soprannome di «Sleepy Trump» (e i Knicks hanno perso: molti fan, sui social, lo chiamano persino menagramo).