corriere.it, 9 giugno 2026
Vacanze, una settimana in coppia in Italia costa 1.050 euro
Con l’estate torno il valzer delle spese per le vacanze. Ma quanto spenderanno gli italiani ad agosto nel 2026? Secondo l’ultima indagine di Altroconsumo una settimana per due persone in una località turistica italiana costa in media 1.050 euro tra viaggio e alloggio: il 5% in meno rispetto al 2025. Firenze è la meta più conveniente, Ortisei la più cara. Ma il risparmio dipende molto dalla destinazione scelta.
L’indagine sui costi delle vacanze estive 2026 ha preso in esame venti località turistiche italiane, tra città d’arte, mare, montagna e isole maggiori. Il quadro che emerge è chiaro: i prezzi medi scendono del 5% rispetto allo scorso anno, ma la differenza tra le mete resta molto ampia. Le città d’arte sono le destinazioni più accessibili, mentre le isole e alcune località di montagna richiedono un budget decisamente più alto.
I conti da fare per le vacanze 2026
In media, una settimana di vacanza per due persone costa 1.050 euro. La cifra include sia l’alloggio, in hotel 3 stelle o b&b con bagno privato, sia il viaggio di andata e ritorno, calcolato in auto per le mete raggiungibili via terra e in aereo per Sardegna e Sicilia. La meta meno cara dell’indagine è Firenze, dove una settimana per due costa 641 euro. Seguono Roma, Napoli e Milano, tutte sotto i 700 euro. All’estremo opposto c’è Ortisei, che arriva a 1.672 euro, soprattutto per il peso dell’alloggio. Anche Villasimius e Stintino, in Sardegna, restano tra le mete più costose, spinte in alto dal prezzo dei voli.
Le città d’arte: calano Firenze e Roma
Le città d’arte sono la scelta più favorevole per chi vuole contenere la spesa. In media, una settimana ad agosto costa circa 725 euro, ben al di sotto della media complessiva dell’indagine. Firenze è la più conveniente, con 641 euro, seguita da Roma a 650 euro, Napoli a 659 euro e Milano a 687 euro. Anche Venezia, pur essendo più cara delle altre città considerate, resta sotto i 900 euro. Rispetto al 2025, il calo più marcato si registra proprio in alcune città d’arte: Firenze scende del 16%, Roma del 14% e Venezia del 13%. Anche alcune destinazioni di mare diventano un po’ più accessibili. Gallipoli cala dell’8%, mentre Cervia resta sostanzialmente stabile, con una diminuzione dell’1%. Per chi vuole andare al mare senza spendere troppo, la soluzione migliore è puntare su mete raggiungibili in auto. «Rimini – si legge nello studio – è la località balneare più economica dell’indagine: una settimana per due persone, viaggio compreso, costa 682 euro. Cervia si ferma a 708 euro. Più impegnative, invece, Jesolo, Sorrento e Gallipoli, tutte oltre i mille euro».
Isole: il costo dei voli pesa sul budget
Sardegna e Sicilia restano tra le mete più desiderate, ma anche tra le più costose. Villasimius costa 1.654 euro per una settimana, Stintino 1.522 euro e Taormina 1.256 euro per due persone. In queste destinazioni non è solo l’alloggio a far salire il conto: il viaggio in aereo incide molto sul budget complessivo. Un prezzo dell’alloggio apparentemente conveniente può diventare meno interessante se il viaggio incide per una quota molto alta della spesa finale.
La montagna non raffredda i prezzi
La sorpresa dell’indagine 2026 arriva dalla montagna. Mentre in alcune città e località di mare i prezzi scendono, le mete di montagna restano care e in certi casi rincarano. La media per una settimana in quota si aggira intorno ai 1.300 euro. Ortisei è la destinazione più costosa dell’intera indagine: una settimana per due persone costa 1.672 euro, con un aumento del 17% rispetto al 2025. Anche Valdisotto cresce, arrivando a 1.373 euro. Livigno resta stabile, mentre Champoluc registra una lieve diminuzione, ma rimane comunque sopra quota 1.200 euro. Spiegano da Altroconsumo: «Il peso principale è quello dell’alloggio. A Ortisei il solo soggiorno costa in media 1.451 euro, a Valdisotto 1.179 euro, a Livigno 1.069 euro e a Champoluc 1.064 euro. Sono cifre che rendono la montagna meno accessibile rispetto ad altre destinazioni, anche prima di aggiungere carburante e pedaggi. Non tutta la montagna, però, è fuori portata. Una settimana a Pila, nuova località analizzata quest’anno, costa 880 euro per due persone, viaggio compreso: un dato che mostra come anche chi preferisce una vacanza fresca, tra passeggiate e sport all’aperto, possa trovare alternative più abbordabili».
La scelta dell’alloggio può cambiare molto il costo finale. In media, gli hotel sono più cari dei b&b: quest’anno costano circa il 15% in più. Ma non è una regola valida ovunque. A L’Aquila, Lecce e Pila la differenza tra hotel e B&B è molto marcata, mentre a Rimini, Jesolo e Livigno succede il contrario: gli hotel risultano meno cari dei B&B. Ma rispetto al 2025, i prezzi degli hotel calano del 7%, mentre quelli dei B&B aumentano del 17%. «Se guardiamo agli ultimi cinque anni, però, il rincaro resta evidente: dal 2022 al 2026 i prezzi degli alloggi sono aumentati complessivamente del 15%, con un +12% per gli hotel e un +17% per i B&B. La crescita più forte riguarda la montagna, dove i prezzi degli hotel sono aumentati del 32% e quelli dei B&B del 67% in cinque anni. Il mare, invece, è in controtendenza: i prezzi risultano in calo sia per gli hotel sia per i B&B. Nelle città d’arte, infine, gli alloggi restano sostanzialmente stabili», concludono da Altroconsumo.