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 2026  giugno 09 Martedì calendario

Rocío Muñoz parla delle sue relazioni

«Io sono serena. Mi vivo il bello che c’è con una persona che in questo momento è positiva per me, senza sentire il bisogno di dargli un titolo. È una bella amicizia speciale, dove ci siamo l’uno per l’altra». Con queste parole Rocío Muñoz Morales, intervistata da Silvia Nucini sul settimanale «F» che le dedica la copertina del numero in edicola mercoledì 10 giugno, definisce la neonata relazione con il pilota Andrea Iannone. Un nuovo amore che arriva dopo il «sofferto» tradimento del marito Raoul Bova e la successiva separazione. 

L’attrice spagnola, che vedremo presto al cinema in una commedia romantica di Fausto Brizzi e in un thriller di Enrico Vanzina, al magazine femminile di Cairo Editore racconta che essere tornata «ad aprire il cuore, dopo che hai sofferto, non è facilissimo. Ma non ha nemmeno senso trascinarsi dietro il passato, come un fardello. Quindi ho il cuore aperto, con i miei tempi, senza sentire l’esigenza di dare un nome o una forma a quello che vivo».
Nell’intervista a «F», Rocío spiega anche di come gestisce il rapporto tra Raoul Bova e le figlie che hanno avuto insieme, Luna di 10 anni e Alma di 7. «Quello che è successo tra me e il loro papà è nostro. Io non ho mai parlato male di lui alle bambine, non lo farò mai perché credo che un punto di riferimento maschile per una donna sia molto importante». 

Rispetto verso il padre delle sue figlie, che non sminuisce il dolore che le ha procurato l’essere pubblicamente tradita: «La modalità mi ha ferita. Quando una cosa molto intima, molto forte e molto spiacevole diventa di tutti, fa più male. Però non ho mai voluto sentirmi vittima di quello che è successo. Il sole c’era ancora, c’è sempre stato, bastava cercarlo. Certo che ho sofferto. Ma con la consapevolezza che la rinascita era un dovere nei confronti di Luna e Alma. E nei miei confronti: me la meritavo».
Consapevolezza che l’attrice ha raggiunto grazie al «lavoro che sto facendo su me stessa, anche con la psicoterapia. Sto cercando di diventare una donna migliore per me, ma anche per le mie figlie, perché sono un punto di riferimento per loro. Ho compreso che è importante farmi vedere forte, ma anche fragile, perché in questo c’è l’umanità. Luna e Alma stanno capendo che la perfezione non va cercata, che è l’imperfezione a renderci vivi». 

Perfezione ed etichette che non insegue più nemmeno nel suo nuovo legame con Andrea Iannone, per il quale confida di aver bisogno «dei miei tempi. Che non sono quelli del gossip: il dover subito capire, sapere, mettere l’etichetta. Ma i sentimenti non sono mai semplici. E semplificarli vuol dire banalizzarli.