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 2026  giugno 09 Martedì calendario

I ballottaggi finiscono 3 a 3

Il secondo round della amministrative finisce in parità, nel conteggio dei capoluoghi finiti al ballottaggio: il centrodestra infatti ha strappato allo schieramento contrapposto Lecco, grazie al successo di Filippo Boscagli; e si è confermato a Macerata (Sandro Parcaroli eletto sindaco) e ad Arezzo (Marcello Comanducci). In termini numerici, sull’altro fronte, il risultato è identico: il centrosinistra ha strappato ai rivali Agrigento (Michele Sodano) e ha ottenuto la conferma a Chieti (Giovanni Legnini) e Trani (Marco Galiano). Bassa l’affluenza: ha votato il 52,1% degli aventi diritto, rispetto al 60,5% di due settimane fa. Clamoroso il dato di Agrigento: al primo turno aveva votato il 59,2%, stavolta alle urne solo il 41% degli elettori.
Così al primo turno
Due settimane fa, sempre per quanto riguarda i capoluoghi, era finita 5 a 3: il centrosinistra aveva vinto a Andria, Avellino, Mantova, Pistoia e Prato. Oltre ai successi di candidati di area a Salerno ed Enna, ma senza il M5S e il simbolo del Pd. Il centrodestra aveva ottenuto l’elezione diretta del sindaco invece a Venezia (unico capoluogo di regione al voto) Reggio Calabria e Crotone, mentre a Fermo e Messina l’affermazione era andata a candidati civici.
In totale i comuni con più di 15 mila abitanti – e quindi con doppio turno in caso di mancato raggiungimento della metà dei votanti più uno al primo turno – erano 118, compresi i capoluoghi. Il dato finale— secondo l’elaborazione di Youtrend – è di 50 sindaci eletti per il centrosinistra, 40 per il centrodestra e 28 civici o di altri schieramenti. Il centrosinistra partiva da 59 sindaci uscenti, il centrodestra da 42, mentre i civici o i primi cittadini espressione di altri schieramenti erano 17.
Palazzo Chigi
«Complimenti e auguri di buon lavoro a tutti i sindaci eletti nei ballottaggi, di ogni schieramento» ha commentato la premier Giorgia Meloni sui social, che già dopo il primo turno aveva esultato in particolare per le vittorie a Venezia, dove i sondaggisti avevano previsto la sconfitta, e a Reggio Calabria, strappata al centrosinistra dopo 12 anni di «regno» di Giuseppe Falcomatà. «I risultati – ha aggiunto la presidente del Consiglio – confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori. Avanti così, con serietà e concretezza».
La replica
Quasi immediata la replica di Elly Schlein, leader del Pd: «Vedo che Giorgia Meloni continua ad avere problemi con la calcolatrice. Che si tratti di ammettere i troppo scarsi investimenti sulla sanità pubblica di questo governo o i risultati delle amministrative, il tentativo è sempre lo stesso: capovolgere la realtà. Quanto a noi, avevamo detto che i conti li avremmo fatti alla fine. Su 18 capoluoghi al voto, tra primo turno e ballottaggi, al centrosinistra vanno 8 sindaci e al centrodestra 6 sindaci».
In realtà altri esponenti del Pd, da Boccia a Zingaretti, hanno parlato di 10 a 6 per il centrosinistra, conteggiando anche l’elezione dei candidati sindaci a Salerno ed Enna. «Belle vittorie ad Agrigento, dove governavano loro, a Chieti e a Trani – ha aggiunto Elly Schlein —. Già al primo turno tra i comuni sopra i 15mila abitanti il centrosinistra ha vinto in 37 e il centrodestra in 25, cui si aggiungono numerosi comuni vinti in questo secondo turno, come la splendida vittoria di Molfetta. Al di là della propaganda di Meloni e Salvini, anche in questa tornata elettorale i numeri fotografano una chiara affermazione dell’alleanza progressista».