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 2026  giugno 09 Martedì calendario

Mps, Intesa lancia la maxi-offerta

Intesa Sanpaolo entra di petto nel risiko bancario e lancia un’offerta pubblica di acquisto e scambio del valore di 30,6 miliardi sul capitale del Monte dei Paschi assieme a Unipol. La mossa avrà ricadute anche sulla partecipata Bper e sulle Assicurazioni Generali, ridisegnando la finanza italiana. In questo modo viene superata a destra la proposta di integrazione con Mps avanzata domenica da Banco Bpm. E il Monte Paschi si trova impossibilitato a trovare una difesa attraverso operazioni alternative, che dovrebbero passare da un’assemblea in virtù della legge sulla passivity rule. Verso Siena si è mossa una filiera di protagonisti del credito che in Borsa vale 140 miliardi.
La banca guidata da Carlo Messina offrirà 1,6 titoli di nuova emissione più una componente in denaro pari a un euro. L’unione con Mps darà vita al secondo gruppo dell’Eurozona per capitalizzazione di Borsa e le consentirà di realizzare 16 miliardi di utili nel 2029, distribuire circa 61 miliardi di cedole agli azionisti e arrivare a 20 milioni di clienti. Mps è «un’opportunità unica per rafforzare la nostra posizione come leader europeo che produce la maggior parte dei suoi utili in Italia», ha detto Messina. «È una operazione che consente una stabilizzazione del sistema italiano», ha aggiunto confermando che è stata condivisa con diversi parti istituzionali, ma non con la premier Giorgia Meloni. «L’esecutivo cura gli interessi nazionali e vedere un consolidamento penso sia un bene per il nostro Paese e va nell’interesse di chi governa», gli ha fatto eco il presidente di Unipol Carlo Cimbri. Intesa lancerà l’offerta sul Monte per chiuderla a fine anno. Una volta conclusa terrà 625 sportelli; Mediobanca e le sue attività nella gestione del risparmio nella banca d’investimento; e il suo 13,2% in Generali. La Ca’ de Sass costruirà anche una quota ulteriore del 3% del Leone in strumenti finanziari per proteggere la sua partecipazione da eventuali contromosse della compagnia triestina. Unipol rileverà invece l’entità giuridica di Mps (quindi la sede di Rocca Salimbeni con le relative opere d’arte) e 635 sportelli che verranno girati a Bper, con l’ex popolare modenese che perderà il nome, rimpiazzato da Banca Monte dei Paschi (senza «di Siena») diventando la seconda realtà creditizia per filiali. «Mediobanca tornerà grande e Mps diventerà più forte con Bper», ha chiosato Messina. Il cda di Mps procederà alla valutazione della proposta, non sollecitata, di Banco Bpm e dell’Opas volontaria di Intesa, non concordata. Nella valutazione sarà assistito da Bofa, Ubs e lo studio BonelliErede. I titoli coinvolti hanno risollevato Piazza Affari. Mps ha chiuso a +12,9%, Mediobanca a +11,9%, Bper a +5,1%, Unipol a +4,5%, Generali +2,8%. Intesa ha ritracciato a -1,3% e Unicredit a –2%.