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 2026  giugno 08 Lunedì calendario

Pronta la nuova tuta per gli astronauti

Tra il corpo di un astronauta e il vuoto dello spazio ci saranno pochi strati di protezione. Uno di questi porta anche la firma di Prada. Il gruppo italiano e Axiom Space hanno presentato a Manhattan il nuovo Liquid Cooling and Ventilation Garment (LCVG), il sistema che regola temperatura e ventilazione all’interno della tuta lunare AxEMU destinata alle future missioni della Nasa.
La presentazione si è svolta nello spazio Prada al 575 di Broadway, nel cuore di Manhattan, dove il marchio milanese e la società aerospaziale americana hanno mostrato il nuovo componente della tuta sviluppata per il programma Artemis, con cui gli Stati Uniti puntano a riportare esseri umani sulla Luna oltre mezzo secolo dopo Apollo 17, l’ultima missione che raggiunse la superficie lunare nel dicembre del 1972.
Non si tratta dello strato più visibile della tuta, ma di uno dei più importanti. Il LCVG viene indossato direttamente a contatto con il corpo dell’astronauta e ha il compito di mantenere sotto controllo la temperatura corporea e garantire la corretta ventilazione durante le attività extraveicolari, che possono durare fino a otto ore. «Il futuro dell’esplorazione spaziale non sarà costruito da un singolo soggetto», ha dichiarato Jonathan Cirtain, amministratore delegato di Axiom Space. Per il manager, la collaborazione con Prada dimostra come la prossima fase del volo spaziale richieda competenze che vanno oltre il tradizionale settore aerospaziale.
La partnership tra le due aziende è stata annunciata nel 2023. Un anno dopo, al Congresso Astronautico Internazionale di Milano, hanno presentato la versione definitiva dello strato esterno della tuta AxEMU, progettata per resistere alle escursioni termiche e all’ambiente ostile del Polo Sud lunare. Con il nuovo LCVG la collaborazione si sposta invece all’interno della tuta, nello strato più vicino al corpo umano.
Il capo utilizza una rete di tubi attraverso cui circola acqua fredda per assorbire il calore generato dall’organismo e trasferirlo al sistema di supporto vitale della tuta. Un secondo circuito convoglia ossigeno fresco verso il volto dell’astronauta e rimuove l’anidride carbonica espirata. Il sistema dispone inoltre di un circuito di raffreddamento di riserva in caso di guasto di quello principale.
Prada ha contribuito con competenze nei materiali avanzati, nelle tecniche di maglieria e nella selezione delle fibre tecniche utilizzate nel nuovo indumento. «Quando abbiamo presentato la AxEMU avevamo annunciato che la collaborazione sarebbe proseguita oltre quel primo traguardo», ha spiegato Lorenzo Bertelli, chief marketing officer e head of sustainability del Gruppo Prada. «Oggi presentiamo un nuovo risultato nato dalla combinazione delle conoscenze pionieristiche di Axiom Space e del know-how di Prada». Bertelli ha inoltre anticipato che entro la fine dell’anno dovrà essere consegnato alla Nasa un prototipo della tuta.
Il progetto si inserisce nella più ampia corsa americana verso il ritorno sulla Luna. Nonostante rinvii e revisioni del calendario, la Nasa continua a sviluppare le tecnologie necessarie per le future missioni Artemis.
Per Prada, l’ingresso nel settore spaziale rappresenta anche l’evoluzione di un percorso tecnologico costruito negli anni al di fuori del mondo della moda. Da quasi tre decenni il gruppo è protagonista della Coppa America attraverso Luna Rossa Prada Pirelli, il team fondato nel 1997 che ha contribuito a sviluppare competenze nei materiali compositi, nell’abbigliamento tecnico e nell’integrazione tra design e prestazioni. Un patrimonio che oggi trova applicazione anche nello spazio.