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 2026  giugno 07 Domenica calendario

Scoperta in Cina una nuova specie di serpente «a due teste»

Nel corso di un’indagine sulla biodiversità condotta nel sud della Cina, nella regione autonoma del Guangxi Zhuang, un gruppo di ricercatori ha individuato una nuova specie di serpente non velenoso, identificata con il nome scientifico Calamaria incredibilis. L’animale ha attirato l’attenzione degli studiosi per una particolare strategia difensiva che lo distingue nettamente da altre specie del genere: quando si sente minacciato, infatti, utilizza la propria coda per simulare la presenza di una seconda testa, un comportamento che ha portato i ricercatori a descriverlo in modo informale come un rettile «two-headed», cioè «a due teste». 
La scoperta è stata documentata in uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Zoosystematics and Evolution e si inserisce in un più ampio lavoro di monitoraggio della fauna locale. L’identificazione di Calamaria incredibilis contribuisce ad ampliare la conoscenza della biodiversità del Guangxi, un’area già nota per l’elevata varietà di ecosistemi e per la presenza di specie ancora poco conosciute alla scienza, confermando il ruolo delle sue foreste come habitat di particolare rilevanza biologica.

La scoperta nel cuore del Guangxi
Il ritrovamento è avvenuto durante un censimento della biodiversità nella riserva naturale nazionale di Huaping, situata nella regione autonoma Zhuang del Guangxi, nel sud della Cina, al confine con il Vietnam. Il team del Museo di Storia Naturale del Guangxi ha identificato la specie nel corso delle attività di monitoraggio ambientale, arrivando alla classificazione di un nuovo serpente che, al di là della denominazione scientifica, è stato successivamente ribattezzato «Guangxi Reed Snake». Si tratta di un serpente non velenoso che raggiunge una lunghezza inferiore agli otto pollici, ed è caratterizzato da un corpo snello, scaglie di colore marrone e sette strisce scure che percorrono il dorso.
La strategia del «doppio capo»
L’elemento che ha attirato l’attenzione dei ricercatori è il peculiare meccanismo difensivo utilizzato dal serpente. Gli studiosi hanno osservato che il Guangxi Reed Snake sfrutta la propria coda, spessa e arrotondata, per simulare la presenza di una seconda testa. Questa parte del corpo presenta infatti una colorazione e segni simili a quelli della testa reale. Quando viene improvvisamente disturbato, il rettile può assumere una postura arrotolata a forma di otto oppure sollevare la coda in modo tale da ingannare i predatori, facendo credere loro di trovarsi di fronte a un animale dotato di un doppio capo. È proprio questa strategia a valergli la descrizione di serpente «two-headed», cioè «a due teste».
Abitudini e comportamento della specie
Secondo quanto riportato dai ricercatori, il Guangxi Reed Snake conduce una vita prevalentemente notturna. Durante il giorno tende a restare nascosto, rifugiandosi tra le foglie, nelle fessure delle rocce o nello strato superficiale del suolo forestale. La sua alimentazione si basa principalmente su lombrichi e larve di insetti dal corpo molle. Gli studiosi lo descrivono inoltre come un animale dal temperamento generalmente docile, che manifesta comportamenti difensivi soltanto quando ricorre alla sua particolare strategia della «seconda testa».
Un contesto di scoperte recenti
La segnalazione di Calamaria incredibilis non rappresenta un caso isolato nel panorama scientifico più recente. Nel 2026, infatti, una nuova indagine biologica sulle grotte di una provincia nord-occidentale della Cambogia, pubblicata a marzo, ha portato all’identificazione di almeno undici nuove specie. Tra queste figurano serpenti fino ad allora sconosciuti, gechi, microsnail e millepiedi. All’interno dello stesso studio sono stati descritti anche una vipera fosforescente di colore turchese e un cosiddetto «flying snake», insieme a tre nuove specie di geco. Tutti questi organismi sono attualmente in fase di classificazione formale e denominazione scientifica. E, sempre nella riserva naturale nazionale di Huaping, nel corso dello stesso anno, i ricercatori hanno identificato anche una nuova specie di anfibio, denominata «Huaping leaf litter toad», o Leptobrachella cathaya. Questo ulteriore ritrovamento contribuisce a delineare il ruolo centrale dell’area come habitat di specie ancora sconosciute alla scienza.
Un hotspot di biodiversità
Gli scienziati che hanno descritto per primi il Guangxi Reed Snake hanno sottolineato, all’interno del loro articolo, come questa scoperta confermi l’importanza delle aree protette nella conservazione della biodiversità. La presenza di specie come Calamaria incredibilis rafforza inoltre la definizione del Guangxi come un significativo hotspot di diversificazione criptica nel sud della Cina, evidenziando la complessità e la ricchezza degli ecosistemi locali.