corriere.it, 7 giugno 2026
Banco Bpm chiama Mps: progetto da 50 miliardi
Banco Bpm apre a un possibile progetto di integrazione con Banca Monte dei Paschi di Siena. Il consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha approvato all’unanimità l’invio a Mps di una comunicazione formale con cui propone l’avvio di un confronto per valutare e definire un’operazione di aggregazione concordata tra le due banche. Secondo Banco Bpm, l’operazione potrebbe essere realizzata secondo la formula del «merger of equals», ritenuta la soluzione più adatta per allineare gli interessi degli azionisti attorno a un progetto industriale condiviso, preservando l’identità e la cultura dei due istituti.
Che cosa nascerebbe
L’eventuale integrazione darebbe vita a un nuovo gruppo bancario e finanziario destinato a diventare il secondo operatore nazionale per dimensioni in termini di impieghi alla clientela e raccolta. La nuova realtà potrebbe raggiungere una capitalizzazione di mercato superiore a 50 miliardi di euro, con un Cet1 ratio fully loaded pro forma attorno al 15% e una crescita dell’utile per azione superiore al 10%.
La contromossa di Intesa con Bper
In serata arriva però la contromossa di Intesa Sanpaolo, prima banca italiana. L’istituto guidato da Carlo Messina starebbe lavorando insieme a Bper a una possibile offerta congiunta su Mps. Lo riporta il Financial Times, che cita cinque fonti vicine al dossier. Secondo l’ipotesi allo studio, Bper – controllata di riferimento di Unipol – rileverebbe le attività bancarie del Monte dei Paschi, mentre Intesa Sanpaolo acquisirebbe Mediobanca e, con essa, la partecipazione di circa il 13% detenuta da Piazzetta Cuccia in Generali. Secondo il quotidiano finanziario britannico, il consiglio di amministrazione di Intesa sarebbe riunito per definire gli ultimi dettagli dell’operazione. In caso di via libera, la proposta potrebbe essere formalizzata già nelle prossime ore, entrando in competizione con l’offerta presentata da Banco Bpm per Mps.
Le sinergie
Tornando alla proposta di Banco Bpm, la banca stima sinergie complessive a regime per oltre 1,1 miliardi di euro lordi all’anno, di cui più di 650 milioni derivanti da efficienze di costo e oltre 450 milioni da maggiori ricavi. Nel dettaglio, circa 250 milioni sarebbero generati dall’incremento dei ricavi delle reti commerciali, mentre altri 200 milioni deriverebbero dall’ottimizzazione delle fabbriche prodotto. La banca quantifica la creazione di valore dell’operazione in almeno 5,5 miliardi di euro, al netto di costi di integrazione stimati in circa 1,1 miliardi di euro lordi.
L’aggregazione
Alla base del progetto vi sarebbe la forte complementarità geografica e industriale tra i due gruppi, con una presenza particolarmente significativa in Lombardia, Toscana e Veneto. L’aggregazione consentirebbe inoltre di valorizzare attività storicamente esternalizzate da Mps e successivamente internalizzate da Banco Bpm, oltre alle fabbriche prodotto conferite nel polo Mps-Mediobanca. Un ulteriore elemento di interesse sarebbe rappresentato dalla partecipazione detenuta da Montepaschi in Generali.
Proposta di governance
Sul fronte della governance, la proposta prevede un assetto fondato su criteri di equilibrio e rappresentatività, con la tutela dei marchi, delle sedi storiche e del radicamento territoriale dei due istituti. Azionista rilevante di Banco Bpm è la francese Credit Agricole, che lo diventerebbe anche dell’eventuale nuova realtà. L’istituto francese ipotizza la necessità di un confronto sul Golden Power, cioè lo scudo speciale con cui il governo può bloccare o imporre condizioni su acquisizioni e operazioni che coinvolgono asset strategici. Banco Bpm sottolinea a sua volta che la natura concordata dell’operazione e la struttura da merger of equals contribuirebbero a limitare i rischi di esecuzione del progetto. L’istituto auspica ora l’avvio in tempi rapidi di un confronto con il management di Mps per verificare l’esistenza di un interesse reciproco e definire i principali elementi di una possibile aggregazione attraverso un percorso condiviso e strutturato.