Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  giugno 05 Venerdì calendario

Tancredi Antoniozzi condannato a sei anni

Il tribunale di Roma ha condannato in primo grado Tancredi Antoniozzi a sei anni e quattro mesi di carcere per rapina, tentata estorsione e tentata violenza privata.
Per la procura il figlio del vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi, era a capo di una piccola gang di ventenni specializzata nelle rapine di orologi di lusso: nel mirino finivano rampolli di famiglie bene con Rolex e Audemars Piguet al polso.
Assolto per “non aver commesso il fatto”, invece, Michael Giuliano, indicato inizialmente dall’accusa come uno dei membri del gruppo."Mi studio dove abitano, me le seguo il pomeriggio, quando escono dalla palestra per fargli poi le rapine (…) sto gasato oggi”.
È così che Tancredi Antoniozzi si vantava delle sue abilità con un amico. Il ventiduenne, però, non sapeva di essere registrato mentre parlava al telefono. E che quella conversazione sarebbe finita nera su bianco nell’ordinanza di applicazione della misura cautelare firmata dalla gip Emanuela Attura. Il magistrato scrive che Antoniozzi mostra “spregiudicatezza” al cellulare: “Ci sta chi non crede che faccio da stalker io – prosegue l’intercettazione – vuol dire che i fondamentali non ce l’hanno mai avuti”.
L’inchiesta nasce da un colpo messo a segno l’11 dicembre 2024. La vittima viene seguita fino a via Cavalier d’Arpino, ai Parioli. La banda sa che al polso ha un Rolex Daytona da 20mila euro.
A entrare in azione è un complice: David Cesarini, 29 anni, condannato oggi a 5 anni e 8 mesi. “Dammi l’orologio, altrimenti ti devo accoltellare”, dice al ragazzo impugnando un coltello da cucina con una lama di venti centimetri.Per i magistrati, a seguire l’agguato da un’auto parcheggiata poco distante c’era Tancredi Antoniozzi.
Il ventiduenne avrebbe orchestrato tutto e poi tentato di estorcere il denaro: “So chi c’ha il Daytona (…) si è mosso un amico mio… entro lunedì me lo fa avere. Devi anticipare 3.000 euro, ne vuole 7.000. Per meno di 7.000 euro il Daytona non lo trovi più. Io ti posso anticipare 950 e tu metti due sacchi…”, recita un’altra intercettazione. Il piano salta pochi giorni dopo.
Manuel Fiorani, quarto membro del gruppo, decide di parlare. Oggi è stato condannato a 3 anni. All’una di notte del 14 dicembre la vittima riceve un suo messaggio. Chiede scusa e confessa il proprio ruolo. Sostiene di aver partecipato alla rapina “sotto la costrizione dell’Antoniozzi”, si legge negli atti.
Quello stesso giorno il proprietario del Rolex denuncia, consegnando audio e immagini agli investigatori. Fiorani racconta poi di aver subito pressioni da Antoniozzi: urla sotto casa, porte e balconi danneggiati. Minacce per convincerlo a non denunciare. “Sto andando ad ammazzare di botte tua madre, la uccido io oggi”, uno dei messaggi finiti nel fascicolo.Scattano le indagini e spunta anche un tentativo di rapina fallito nella notte tra il 22 e il 23 febbraio 2025, sempre ai Parioli e sempre per un orologio di lusso.
Quella volta, però, il piano viene bloccato dalla presenza di telecamere e passanti. L’inchiesta arriva così a piazzale Clodio, dove tutti gli imputati hanno scelto il rito abbreviato. Ora sono arrivate le condanne di primo grado.“Aspettiamo le motivazioni per ricorrere in appello”, dice Alessandro Diddi, avvocato di Antoniozzi. Esprime soddisfazione per l’assoluzione di Michael Giuliano, invece, la penalista Angela Porcelli: “A fronte di giudici competenti la giustizia trionfa”, commenta a margine dell’udienza.