corriere.it, 4 giugno 2026
Banda della Magliana, nuovo arresto per Fabiola Moretti
L’eco della Banda della Magliana continua a rimbombare nella cronaca attraverso i suoi protagonisti ancora in vita. Ieri all’alba Fabiola Moretti, 73 anni, agli inizi degli anni Ottanta compagna di Danilo Abbruciati e amica di Renatino De Pedis, è stata arrestata mentre cedeva crack a un 54enne a pochi metri dalla sua abitazione in via dei Papiri. Subito dopo il fermo, i carabinieri della caserma del Divino Amore hanno svolto perquisizioni nella casa della donna, soprannominata «la zia», trovando 1.545 euro. I carabinieri hanno anche denunciato Nefertari Mancini, 31anni, la figlia nata dal legame della Moretti con un altro boss della Magliana, Antonio Mancini, noto come l’«Accattone» per la sua passione per i libri di Pier Paolo Pasolini. Quest’ultima era in casa, in detenzione domiciliare, al momento dell’ingresso dei militari.
Ora le due donne dovranno vivere sotto lo stesso tetto tutta la giornata, poiché il giudice, oltre a convalidare l’arresto della Moretti, ha disposto per «la zia» gli arresti domiciliari. La 73enne, in ogni modo, ha respinto le accuse: «Non stavo spacciando, anche perché non sto bene», ha detto l’indagata in udienza. L’ultimo arresto della «zia» risale al luglio del 2022. Oggi, come quattro anni fa, a metterla nei guai è stata la droga.
L’altro arresto per droga
Una volta finita in manette nel 2022 venne riesumato un suo cumulo di pene di nove anni. In un primo momento restò in carcere, poi per ragioni di salute lo scorso anno il Tribunale di Sorveglianza stabilì che in questa fase poteva essere deciso il rientro a casa da donna libera.
La sua è stata una vita turbolenta, piena di ombre soprattutto per via degli amori sbocciati tutti all’interno del mondo della Banda della Magliana. Nella serie tv «Romanzo Criminale» la sua figura ha ispirato il personaggio spietato e cinico di Donatella Caviati, interpretato da Giovanna Di Rauso. Il suo amante Abbruciati viene ucciso nel 1982 e lei poco dopo diventa la donna di Mancini. Negli anni novanta assurge al ruolo di super teste, insieme all’Accattone, nell’omicidio Pecorelli. Che, però, resta, dopo mezzo secolo, un classico cold case. In carcere negli anni 80 conosce De Pedis, cementando con lui un’indissolubile amicizia.