Corriere della Sera, 5 giugno 2026
Amadeus e il Nove, aria di divorzio
C’eravamo poco amati. La storia d’amore tra Amadeus e il Nove potrebbe essere arrivata al capolinea. L’indiscrezione – lanciata dall’Adnkronos – trova conferme da più parti e a questo punto non è un mistero che sia in corso un confronto per capire come si possa uscire da un contratto che aveva promesso scintille ma nel giro di un attimo è diventato un cappio al collo per entrambi. Conversazioni, riflessioni, discussioni tra avvocati: su più fronti si cerca di capire quali strade percorrere per arrivare a una separazione consensuale con circa due anni di anticipo rispetto alla scadenza del contratto quadriennale firmato nella primavera 2024 tra Amadeus e Warner Bros. Discovery.
Il matrimonio non ha funzionato, lo stesso Amadeus è stato onesto nel riconoscerlo di fronte a risultati che in tanti si aspettavano molto diversi. Certo anche da parte del Nove non si è nemmeno vista la tanto sbandierata sperimentazione di cui si parlava a conclusione dell’accordo: Amadeus è partito conducendo I soliti ignoti e poi La Corrida e ora ha concluso la stagione da pochi giorni con The Cage. Che dovrebbe tornare a settembre, salvo decisioni diverse che par di capire farebbero felici tutti. Sia il conduttore sia il gruppo Warner Bros. Discovery, a questo punto, hanno valutato che non gioverebbe a nessuno perseverare.
Nel caso in cui si concludesse il rapporto con il Nove, rimane spalancato il dubbio sul futuro di Amadeus. La verità è che il conduttore potrebbe anche stare fermo perché il mercato televisivo non gli offre molte opportunità. In Rai il suo arrivo è certamente chiuso da Stefano De Martino (che si è preso sia Affari Tuoi sia Sanremo, «i due programmi» di Amadeus). Senza dimenticare che i rapporti con l’amministratore delegato Giampaolo Rossi sono rimasti tesi fin dai tempi dell’addio, e finché la governance della tv di Stato rimane questa (presumibilmente fino al 2027) per lui ci sono solo porte chiuse. Anche a Mediaset non pare esserci molto spazio, con Gerry Scotti che oggi è il re indiscusso dell’access prime time con La Ruota della Fortuna e con un palinsesto che non ha al momento buchi liberi. Rimarrebbero però aperte altre posizioni «minori»: è pieno infatti di programmi che hanno bisogno di un giudice (vedi anche alla voce Ballando che ha perso Selvaggia Lucarelli prossima conduttrice dell’Isola dei Famosi).
Intanto ieri Amadeus è tornato davvero in Rai, nella Pennicanza di Fiorello, per un saluto tutto giocato sulla gag dell’ospite «sgradito», fermato all’ingresso di via Asiago per mancanza di pass. Il conduttore si è detto «emozionato»: «Sono felice dell’accoglienza anche se ho avuto qualche problemino all’ingresso. In due anni possono cambiare tante cose...». Poi è arrivato anche un duetto con Fiorello sulle note di «Non amarmi» di Aleandro Baldi con il conduttore che ha intonato una frase che suonava come un proponimento: «Anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli».
Fiorello ha insistito: «Un Sanremino, non subito, magari tra qualche anno, lo rifaresti?». Lui è stato al gioco: «Sanremo non si rifiuta mai». Poi ancora le allusioni su un possibile ritorno in Rai, con Fiorello che le alimenta: «Da settembre torna in Rai!».
In Rai forse no, ma lontano dal Nove molto probabilmente sì.