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 2026  giugno 05 Venerdì calendario

Del Vecchio e Basilico, stop alle cause tra i due fratelli

Prove di pace tra Leonardo Maria Del Vecchio (Lmdv), figlio quartogenito del fondatore di Luxottica e di Nicoletta Zampillo, e il fratellastro Rocco Basilico, figlio di primo letto di Zampillo con il banchiere Paolo Basilico. Per ora è un’intesa verbale: dal fronte Basilico sono più cauti. Le trattative sono in corso, ma nessun accordo formale è ancora stato firmato. È probabile però un’accelerazione, vista l’urgenza di Lmdv di sbloccare il riassetto di Delfin e finalizzare l’accordo con le banche per finanziare l’acquisto del 25% dai fratelli Luca e Paola, operazione che lo farebbe diventare il primo socio della holding lussemburghese con il 37,5%.
La Borsa scommette sull’accordo: il titolo EssilorLuxottica ha guadagnato fino al 4% durante la seduta, per poi chiudere a +3,44%, a 175,15 euro. Negli ultimi 6 mesi la flessione è del 42,6%. Il crollo riflette mesi di incertezza sulla governance: senza un assetto stabile ai vertici di Delfin, il mercato ha penalizzato il gruppo franco-italiano, primo al mondo nell’occhialeria con oltre 200mila dipendenti e ricavi vicini ai 29 miliardi nel 2025. Un problema non solo per gli azionisti: Lmdv dovrà dare in pegno alle banche proprio quelle azioni a garanzia del prestito per l’acquisto del 25% dai fratelli.
Con la stretta di mano – per ora virtuale – Lmdv si impegna a ritirare tutte le cause legali intentate finora contro Basilico. Altrettanto farà quest’ultimo. Come è noto, Lmdv ha ereditato, al pari degli altri cinque fratelli, figli di tre madri diverse, e di Zampillo, una quota del 12,5% di Delfin: la holding lussemburghese che detiene il 32,4% di EssilorLuxottica, oltre a partecipazioni in Generali (10%), Mps (17,5%) e Unicredit (2,7%), per un portafoglio complessivo che vale oltre 40 miliardi.
Rocco Basilico ha ricevuto, attraverso un legato testamentario, il 12,5% di Delfin in nuda proprietà, mentre l’usufrutto e i diritti di voto su quella quota erano stati destinati dal testamento del patron di Luxottica alla madre Zampillo, in sostituzione della legittima. Il 1° luglio 2022, però, tre giorni dopo la morte di Del Vecchio, Zampillo ha firmato un atto notarile con cui rinunciava all’usufrutto, permettendo a Rocco Basilico di diventare proprietario a pieno titolo del suo 12,5%.
Una cessione che ora la stessa Zampillo vuole rimettere in discussione. A fine maggio, con una lettera al cda di Delfin, ha dichiarato di ritenere quell’atto «fortemente dubbio» sul piano giuridico, sostenendo di averlo sottoscritto in una fase di «particolare fragilità emotiva» – il lutto era fresco – e senza «valutare appieno la portata giuridica» di ciò che stava firmando.
I legali di Basilico contestano questa versione. Con una lettera datata 1° giugno hanno messo in mora il board di Delfin, intimandogli di astenersi da qualsiasi misura o iniziativa che possa modificare, anche indirettamente, la posizione del loro cliente nella compagine sociale. Un ulteriore elemento di pressione, dopo il ricorso con cui Basilico aveva chiesto al tribunale del Lussemburgo di bloccare il passaggio delle quote di Luca e Paola a Lmdv per 10 miliardi di euro e l’aumento dei dividendi Delfin fino all’80% per i prossimi tre anni.
Nell’accordo, secondo fonti vicine a Lmdv, rientrerebbe anche la causa intentata da quest’ultimo contro la madre Zampillo – quella che contestava la rinuncia all’usufrutto – il che consoliderebbe la posizione di Rocco come proprietario pieno, con usufrutto e diritti di voto, del suo 12,5% di Delfin. Al netto di quello che riguarda la madre, insomma, Lmdv e Basilico sembrano aver trovato un terreno comune. L’intesa potrebbe essere anche più articolata di quanto emerso finora. «L’accordo non è firmato, ci sono condizioni che ancora non sono state discusse», riferisce una fonte. «Leonardino ha deciso che vuole fare l’accordo. E lo farà».