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 2026  giugno 04 Giovedì calendario

Caporalato: solo in Calabria fino a 12.000 sfruttati

Solo se prendiamo le campagne calabresi, abbiamo tra gli 11 e i 12mila lavoratori sfruttati. Una condizione dalle molte facce: chi non ha affatto un contratto, chi ce l’ha ma è impiegato per un numero di ore di molto superiore a quello ufficiale, chi si vede riconosciute meno giornate di quelle effettivamente svolte. Il ricatto del permesso di soggiorno è la costante. I dati sono stati elaborati dall’Istituto di Studi sul Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ismed). Lunedì l’ennesima tragedia ad Amendolara, in provincia di Cosenza, dove quattro braccianti – tre afghani e un pachistano – sono stati bruciati vivi in un minivan che li riportava a casa a fine giornata. Il quinto, che è riuscito a salvarsi, ha raccontato che si erano lamentati perché non venivano pagati, se non con ospitalità e cibo. Il pm ha parlato di una “violenza inaudita”. Per l’omicidio sono state fermate due persone, ma come al solito la certezza è che questi episodi sono la punta estrema di un sistema di sfruttamento e caporalato, non solo nel settore agricolo, non solo al Sud. A marzo, il Rapporto Laboratorio sullo sfruttamento dell’osservatorio Placido Rizzotto (Flai Cgil) parla di 1.249 casi di sfruttamento individuati, cioè 415 in più rispetto all’anno precedente. Secondo il segretario Flai Giovanni Mininni, questa tragedia “tocca il punto più basso di disumanità”. Il segretario Uil Pierpaolo Bombardieri ha detto che “non basta identificare chi ha dato fuoco alla macchina, ma le coperture che quei due delinquenti avevano e le coperture le dà la mafia”. Pd, M5S e Avs hanno chiesto un’informativa del ministero del Lavoro. Anche le raccomandazioni all’Italia inviate ieri dalla Commissione europea si occupano del problema: “Le debolezze del sistema migratorio contribuiscono allo sfruttamento”. Il suggerimento è aumentare i permessi speciali, migliorare i controlli sulle domande di permesso e usare mediatori culturali nelle ispezioni.