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 2026  giugno 04 Giovedì calendario

All’asta i gioielli di Caterina la Grande, spariti da 99 anni

Quella in programma per il 17 giugno da Sotheby’s a New York non è una semplice asta di gioielli. È l’occasione per risolvere, forse, un mistero su cui gli storici si interrogano da oltre un secolo: dove è finito il tesoro dell’Impero russo?
Diademi, spille, collane, gemme preziose e rivières sono scomparsi dopo il massacro dei Romanov per mano dei bolscevichi, e molte sono state le ipotesi messe in campo: sopravvissuti alla Rivoluzione e trafugati, cuciti negli abiti di alcuni membri della famiglia imperiale russa? Confiscati, smembrati e venduti pietra per pietra? La dispersione di questo tesoro potrebbe aver seguito effettivamente varie strade; sappiamo per esempio che la principessa Zinaida Yusupova e la Granduchessa Vladimir riuscirono a portare con sé, scappando, alcuni gioielli e che li vendettero per vivere in esilio. Inoltre, è noto anche il governo sovietico nel 1922 aveva commissionato un inventario sistematico dei tesori imperiali custoditi nell’Armeria del Cremlino al mineralogista Alexander Fersman, assistito tra gli altri da Agathon Fabergé (sì, quello delle famose uova gioiello), ufficialmente solo per catalogarli, ma in pratica anche per farne una sorta di catalogo di vendita al migliore offerente, tradotto perfino in più lingue, russo, francese e inglese. Il titolo era Russia’s Treasure of Diamonds and Precious Stones. Nel 1927, molti di essi furono infatti messi all’asta da Christie’s dal governo bolscevico, bisognoso di liquidità, e finirono in una collezione privata.
L’asta dei gioielli
Oggi, alcuni di questi preziosi sono ricomparsi dopo un secolo di oblìo per essere messi all’asta da Sotheby’s a New York. Il 17 giugno, Sotheby’s metterà all’asta gioielli che si ritiene siano appartenuti a Caterina la Grande, che regnò dal 1762 al 1796, in una vendita speciale comprensiva di altri pezzi di provenienza reale russa. I tre gioielli sono stati attribuiti a Louis David Duval di Ginevra, uno dei principali fornitori di gioielli dell’imperatrice, nota per essere stata un’appassionata collezionista di preziosi, una delle prime donne di potere a usarli come mezzi per comunicare potere, status e accesso. Ne indossava a decine e quello che non aveva indosso lo faceva custodire ed esporre nella Sala Brillante del Palazzo d’Inverno.
Alcuni dei gioielli all’asta
I tre pezzi di Caterina la Grande messi all’asta da Sotheby’s sono tutti a tema floreale, con diamanti incastonati in argento, descritti dalla casa d’aste nello specifico: “Due decorazioni floreali per abiti in argento e diamanti provenienti dai Gioielli della Corona Russa, attribuite a Duval, circa 1780”.
“Una decorazione floreale per abiti in argento e diamanti proveniente dai Gioielli della Corona Russa, attribuita a Duval, circa 1780”.
“Una decorazione floreale per abiti a sei petali in argento e diamanti proveniente dai Gioielli della Corona Russa, attribuita a Duval, circa 1780”.
Ciondolo a forma di uovo in oro con diamanti e zaffiri, probabilmente russo, datato attorno al 1900.
Infine, il pezzo forte. Non è stato attribuito a un membro della famiglia imperiale in particolare, ma è un gioiello di rara bellezza e valore, una collana imperiale Fabergé con diamanti e acquamarina, opera del maestro Albert Holmström, San Pietroburgo, datata attorno al 1911 e valutata tra i 400mila e i 600mila dollari, ovvero tra i 344mila e i 516mila euro.