repubblica.it, 4 giugno 2026
Stragi ’93, archiviate le accuse per Dell’Utri e Berlusconi
"Mancano elementi concreti su contatti/rapporti diretti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi e quindi Marcello Dell’Utri, stretto collaboratore di Berlusconi”. Il gip del Tribunale di Firenze ha archiviato le accuse contro Marcello Dell’Utri, al centro dell’inchiesta -in cui era coinvolto lo stesso Berlusconi- sulla campagna stragista del 93’-94’.
Il gip Patrizia Martucci ha firmato il decreto di archiviazione non ritenendo dunque provati i legami tra Cosa Nostra e Berlusconi, che secondo la procura avrebbero invece segnato l’ascesa di Forza Italia e che avrebbero prodotto proprio la stagione delle stragi.
Dell’Utri, già condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, era stato perquisito dagli investigatori nella sua abitazione e nell’ufficio a Milano, dove erano stati prelevati diversi documenti.
I pm lo accusavano di aver “istigato l’organizzazione delle stragi per favorire l’affermazione di Forza Italia”. Aveva svolto, secondo la tesi dei pm, un ruolo di “indicatore dei luoghi” degli attentati, con l’obiettivo di creare un clima di terrore utile al nuovo progetto politico.
Nel corso delle indagini erano saltati fuori i versamenti a suo favore e alla moglie da parte del Cavaliere, secondo la procura come sorta di “prezzo del silenzio”, procedimento ancora in corso (è stato trasferito a Milano) e che ha portato al rinvio a giudizio.
Le indagini sono andate avanti fino a gennaio, poi è stata la stessa procura a chiedere l’archiviazione. Una scelta che non esclude una eventuale, futura riapertura del fascicolo sulla base di nuovi elementi.