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 2026  giugno 04 Giovedì calendario

Vlahovic non rinnova con la Juve: “Voglio guadagnare più di David”

A un certo punto, Vlahovic e suo papà Milos si sono quasi offesi: «Possiamo mica prendere gli stessi soldi di David!». La risposta è stata tagliente e definitiva: «E pensate di meritarne più di Yildiz?».
La storia tra il centravanti serbo e la Juventus è finita così, tra qualche rancore e molta incomunicabilità. Quanto ai rimpianti (o ai rimorsi, anche), il tempo racconterà da quale parte si annideranno: adesso come adesso sembra che a rimetterci possa essere il club bianconero, che perde un giocatore sul quale aveva deciso di puntare e la cui conferma Spalletti aveva caldeggiato, ma anche un attaccante pagato quattro anni e mezzo fa 81,6 milioni (più altri 10 di bonus, non tutti però maturati) e cui sono stati versati stipendi per oltre 40 milioni. In pratica, alla Juve è costato tra i 160 e 165 milioni e in cambio ha avuto 68 gol in 168 partite (non abbastanza, viste le premesse), almeno altrettanti sbagliati malamente, molti infortuni (con una cicatrice che ciclicamente gli dà fastidio) e tanti pasticci tecnici.
L’ultimo incontro
Nell’ultimo incontro le parti non si sono schiodate dalle loro posizioni: la Juve non ha alzato l’offerta di 6 milioni più un piccolo premio alla firma, Vlahovic ha continuato a chiederne 8 (più di quanto prende Yildiz) più altrettanti come regalino per il rinnovo, che peraltro sarebbe stato al massimo biennale. Preso atto dello stallo, s’è consumato l’addio. Vlahovic è convinto che troverà quello che cerca, anche se le tre big che lui dichiara sulle sue tracce (Bayern, Barcellona, Psg) gli offrono soltanto il ruolo, che sarà vacante (lasciano Jackson, Lewandowski e Gonçalo Ramos), di centravanti di scorta. In Italia, le sue pretese sono fuori mercato.
Il bilancio
Con la separazione da Vlahovic, la Juve alleggerisce il bilancio di costi che, tra ammortamento e stipendio lordo, s’aggiravano attorno ai 40 milioni, grosso grosso modo la cifra da investire sul cartellino del nuovo centravanti, cioè quanto un anno fa è stato puntato su Openda. Lewandowski, che è libero da contratto, al momento non è preso in considerazione. Mateta non ha convinto chi lo ha studiato da vicino negli ultimi mesi, mentre piace Gonzalo Garcia, canterano del Real (segnò contro la Juve al Mondiale per club), e lo stesso Gonçalo Ramos può diventare un’opportunità. Kolo Muani non rientra nel novero perché il suo possibile arrivo è in aggiunta a quello di un 9.
La reazione di Spalletti
Spalletti l’ha presa con filosofia, stavolta ha accettato il fatto che la società non avrebbe potuto muoversi diversamente e che la responsabilità del divorzio sia da attribuire alla rigidità e all’esosità di Vlahovic. Ma si aspetta che il club reagisca alla svelta, visto che finora ha girato a vuoto sugli obiettivi principali, due dei quali gli erano stati garantiti ma sono sfumati del tutto (Robertson) o quasi (Alisson).