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 2026  giugno 04 Giovedì calendario

Ita Airways-Aeroitalia, dopo la lite arriva l’accordo sui voli

C’eravamo tanto odiati. Dopo aver litigato per mesi sul marchio Alitalia, ora Ita Airways e Aeroitalia – le principali compagnie aeree tricolori – firmano un accordo commerciale che da luglio consentirà ai passeggeri di volare con entrambe le aviolinee. L’intesa è stata firmata a pochi passi dall’aeroporto di Roma Fiumicino dagli amministratori delegati Joerg Eberhart (Ita, partecipata dal ministero dell’Economia e Lufthansa) e Gaetano Intrieri (Aeroitalia). Dalla seconda metà del mese prossimo i viaggiatori potranno acquistare in un’unica soluzione un biglietto che consentirà loro di imbarcarsi sugli aerei di Ita sui voli internazionali e proseguire con quelli di Aeroitalia verso destinazioni nazionali e viceversa, a partire da Cagliari e Olbia dove vige un regime di continuità territoriale assegnato ad Aeroitalia. Sulla base dei risultati nei centri operativi di Ita (Roma Fiumicino e Milano Linate) «si valuteranno ulteriori iniziative di collaborazione», sostengono le società. A partire dalla possibilità di combinare anche le rotte intercontinentali già nel 2027. «L’intesa con Aeroitalia segnala che la rotta scelta è ormai chiara: più connessioni capaci di alimentare il network intercontinentale, più presidio del mercato domestico ed europeo, più efficienza industriale», commenta Eberhart. «Non solo: mette insieme due aziende italiane che fanno sistema», aggiunge. «In questo modo proviamo a fare da contrappeso al dominio delle low cost straniere, una in particolare», sottolinea Intrieri che stima «già per il primo anno» un contributo dell’accordo «fino a 1,5 milioni di passeggeri». E sui ricavi? I due manager parlano di «incremento, in milioni di euro, a doppia cifra». Resta, tra le firme, le strette di mano e i sorrisi, il tema del brand «Alitalia»: Ita ha accusato Aeroitalia di averlo copiato e dopo diverse vicissitudini la compagnia di Intrieri ha deciso di modificare il logo. Controversia risolta? «Ci stanno lavorando i legali», dice Eberhart. Facendo intendere che la soluzione dovrebbe essere vicina.