Corriere della Sera, 4 giugno 2026
Ue, per la sovranità digitale spinta su Cloud e IA
La Commissione europea ha presentato il nuovo pacchetto per la Sovranità tecnologica, che ha l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’Unione su semiconduttori, intelligenza artificiale, cloud e open source. Geoeconomia e tecnologia ormai sono due facce della stessa medaglia. L’Ue si affida per oltre l’80% dei propri prodotti, servizi e infrastrutture digitali a fornitori extra-UE. «Non possiamo permetterci di dipendere da altri per le tecnologie che garantiscono il funzionamento dei nostri ospedali, la stabilità delle nostre reti energetiche e la sicurezza dei nostri servizi», ha commentato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Il pacchetto include due proposte legislative, il Chips Act 2.0 e il Cloud and AI Development Act, oltre alla Open source strategy e a una Roadmap strategica per la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale nell’energia. L’avvento di Donald Trump alla Casa Bianca, con le sue continue minacce nei confronti dell’Europa, ha spinto l’Unione europea a ripensare se stessa. «La sovranità tecnologica non significa protezionismo. L’Europa rimane fondata sui principi di apertura, partenariato e concorrenza leale», ha sottolineato la vicepresidente Henna Virkkunen. Ma è chiaro che Washington e Pechino guardano con sospetto alle misure che l’Ue sta mettendo in campo. «L’Europa vuole essere in grado di fare le proprie scelte, evitando di dipendere da fornitori unici e dominanti – ha proseguito Virkkunen —, soprattutto provenienti da Paesi che non condividono la sua stessa visione».
Lo Chip Act 2.0 punta a rafforzare la produzione e la progettazione di semiconduttori avanzati, accelerare le autorizzazioni, creare un marchio europeo di eccellenza e sostenere investimenti e progetti strategici, in un mercato in cui i componenti legati all’IA potrebbero superare il 70% entro il 2030. La legge su cloud e IA mira a triplicare la capacità dei data center europei nei prossimi cinque-sette anni.