Corriere della Sera, 4 giugno 2026
Legge elettorale, ritocchi dalla maggioranza. Ira delle opposizioni
Stop alle audizioni e alle correzioni. La nuova legge elettorale, scritta dalla maggioranza, sarà adottata oggi come testo base in commissione Affari costituzionali alla Camera.
Nessuna revisione e riscrittura del testo già emendato e conosciuto come Bignami bis, dopo il giro di audizioni che si è tenuto ieri in commissione. I «ritocchi», che potrebbero riguardare le elezioni in Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, il voto all’estero e la distribuzione dei listini premio in tutte le regioni e circoscrizioni, saranno affidati a emendamenti della maggioranza. Mentre il tema più caldo, quello delle preferenze, dovrebbe essere demandato all’Aula.
Le opposizioni, però, sono già sono sul piede di guerra. Il testo viene criticato nel complesso del suo impianto e ritenuto inemendabile. «Non ci sono novità, continuiamo a non vedere le condizioni per un dialogo sulla proposta fatta dalla destra», chiude la segretaria del Pd Elly Schlein. L’orientamento dei partiti di minoranza è quello di presentare emendamenti soppressivi: questo testo «non è emendabile», per Alfonso Colucci, del M5S. Federico Fornaro (Pd) spiega: «Il secondo ciclo di audizioni ha confermato le criticità. A cominciare dal premio di maggioranza con un listone nazionale di 70 deputati e 35 senatori. Sulla scheda l’elettore vedrà solo i dati relativi alla sua circoscrizione, ma in realtà con il suo voto contribuirà, senza saperlo, all’elezione di tutto il listone. In violazione del principio della riconoscibilità degli eletti ribadito dalla Corte costituzionale. Resta poi la criticità che riguarda l’autosufficienza numerica della maggioranza ai fini dell’elezione degli organi di garanzia (giudici costituzionali e componenti del Csm)».
Intanto la maggioranza torna a discutere di giustizia. In via Arenula si è tenuto un vertice di tre ore alla presenza del ministro Carlo Nordio. Al tavolo il viceministro Francesco Paolo Sisto, il sottosegretario Alberto Balboni e i capigruppo di maggioranza. Con Forza Italia in pressing su: responsabilità civile dei magistrati, prescrizione, limiti al sequestro degli smartphone e gip collegiale per i provvedimenti di custodia cautelare. Fratelli d’Italia sarebbe più favorevole a un provvedimento di assistenza a minori e adulti in contesti di criminalità organizzata. La Lega vorrebbe ripristinare alcuni piccoli tribunali locali, com quello di Bassano. Ma non è stata presa alcuna decisione. Se ne riparlerà martedì.