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 2026  giugno 03 Mercoledì calendario

Tensione tra Le Pen e Bardella

Forse per mettere a tacere le critiche ed esibire una concordia di facciata, il Rassemblement national ha già scelto il direttore della campagna elettorale, che sarà l’eurodeputato Julien Sanchez sia che a correre per l’Eliseo venga confermata Marine Le Pen, sia che il suo posto venga preso da Jordan Bardella.
La decisione spetta al tribunale di Parigi il prossimo 7 luglio, quando i giudici si pronunceranno in appello sulla pena accessoria di cinque anni di ineleggibilità per Marine Le Pen, condannata in primo grado per appropriazione indebita di fondi pubblici nel caso degli assistenti al Parlamento europeo. In attesa di quel momento spartiacque, Jordan Bardella continua a crescere nei sondaggi, e non esita a smarcarsi dalla linea della «candidata naturale».
Il disaccordo verte sulla riforma delle pensioni. Marine Le Pen propone di instaurare un sistema progressivo fino a un’eta di 62 anni. Ma pochi giorni fa Jordan Bardella in tv ha usato parole poche diplomatiche per bocciarlo: «L’età della pensione non vuole dire niente. Perché il sistema sia più chiaro e equo, occorre considerare gli anni di contributi». Quindi, su una questione certo non secondaria come la riforma delle pensioni, che provocò moti di piazza e la crisi del secondo mandato Macron, il partito è spaccato.
Non è la prima volta che Marine Le Pen e Jordan Bardella esibiscono in modo così chiaro la loro differenza, dando almeno in parte ragione alle critiche dei loro concorrenti. Da qualche tempo molti fanno notare che il Rassemblement national è spaccato al suo interno. Per esempio lo fa l’ex premier, attuale sindaco di Le Havre e a sua volta aspirante presidente della Repubblica, Edouard Philippe: «La verità è che non c’è un Rn, ce ne sono due». Secondo Edouard Philippe, Marine Le Pen propone una politica «statalista, che promette qualsiasi cosa ma senza sapere dove trovare i soldi», mentre Jordan Bardella è «un liberale che fa gli occhi dolci al Cac 40», ovvero alle aziende più importanti della Borsa di Parigi. «Il Rassemblement national è il nuovo “allo stesso tempo”», dice Philippe, che con una frase riesce ad attaccare sia l’estrema destra sia il suo ex mentore Emmanuel Macron, inventore della formula «allo stesso tempo» mille volte usata, soprattutto agli inizi della sua avventura all’Eliseo, per uscire dalla dicotomia destra-sinistra e per «superare i ragionamenti binari».
Così, il Rassemblement national può essere «allo stesso tempo» a favore di una nuova tassa e contro una nuova tassa. Bisogna tassare di più il gruppo TotalEnergies che grazie al rincaro del petrolio ha registrato profitti record per sei miliardi nel primo trimestre 2026? Per Marine Le Pen, «quando un’impresa fa profitti supplementari grazie a una crisi internazionale come è il caso adesso con la guerra in Iran, è normale che contribuisca allo sforzo della nazione con una tassazione eccezionale». Ma Bardella ha detto: «In un Paese che ha il 46 per cento di prelevamenti obbligatori, non credo che la priorità sia inventarsi altre tasse».
Marine Le Pen, 57 anni, rappresenta l’anima sociale e anti-establishment del partito; il trentenne delfino invece vuole rassicurare il mondo della finanza. In ogni caso, secondo i sondaggi, chiunque dei due correrà nella primavera 2027 arriverà in testa e si qualificherà al ballottaggio.