Corriere della Sera, 2 giugno 2026
Patrimoniale, Campo largo diviso
Il dibattito a sinistra è esploso senza mezzi termini. Elly Schlein ha messo sul tavolo l’ipotesi di una tassa patrimoniale e dagli alleati sono arrivate critiche che quasi neanche dagli avversari così pungenti. Da Italia viva come dal Movimento 5 Stelle non hanno fatto sconti alla segretaria del Pd. Matteo Renzi, leader di Italia viva, è stato diretto: «Schlein ha commesso un errore tattico e strategico a parlare di patrimoniale». E Vittoria Baldino, vicepresidente dei Cinque Stelle, ha rilanciato: «La patrimoniale è solo fumo negli occhi per inquinare il dibattito che non si sta assolutamente concentrando su quello».
Sullo sfondo la baldanza del centrodestra. La maggioranza non ha perso tempo per dare addosso al campo largo la responsabilità di voler aggiungere nuove tasse.
In prima fila Antonio Tajani, vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia. E accanto a lui Maurizio Casasco, responsabile economico del partito. «La sinistra ha gettato la maschera. Gli italiani devono sapere che se vince la sinistra alle elezioni politiche uno tra Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli farà il primo ministro e gli altri saranno ministri con responsabilità politiche, economiche e fiscali».
Accanto alla segretaria del Pd, i leader di Avs. E ci pensa Angelo Bonelli a contrattaccare Forza Italia. «Il ministro Tajani – dice – è in stato confusionale: con il governo Meloni, la pressione fiscale ha raggiunto il record degli ultimi 15 anni, attestandosi al 43,1 per cento. La vera patrimoniale oggi la paga il 99 per cento degli italiani, con un sistema fiscale che non è realmente progressivo. L’1 per cento degli italiani più ricchi paga, in proporzione, meno tasse del restante 99 per cento».
Ma le critiche che arrivano dagli altri alleati sono complicate da comporre per Elly Schlein. Neanche dall’interno della coalizione si sentiva il bisogno di tirar fuori un tema tanto divisivo proprio quando il dibattito politico entra nel vivo della campagna elettorale per le Politiche del 2027.
Renzi lo dice con chiarezza: «Schlein ha commesso un errore tattico e strategico a parlare di patrimoniale. Tattico perché la Meloni ha alzato la pressione fiscale e su questo andrebbe incalzata. Invece, con la patrimoniale regaliamo l’argomento “meno tasse” alla destra: è un autogol. Ma c’è un elemento anche strategico». Renzi l’errore strategico lo ha spiegato così: «Io voglio che i miliardari paghino più tasse qui, in Italia. Se diciamo che vogliamo la patrimoniale, i miliardari se ne vanno: il solo annuncio riduce il gettito e così abbiamo meno soldi per la sanità, la scuola, la sicurezza. Io sono affezionato alla socialdemocrazia svedese, con Olof Palme che diceva: “Noi democratici non siamo contro la ricchezza ma contro la povertà”».
Categorica Vittoria Baldino: «La patrimoniale non c’è nel programma. Noi il programma lo stiamo scrivendo insieme ai cittadini e ci sono tantissime proposte e idee, anche come redistribuire le ricchezze. Bisogna dare respiro alle imprese che in questo momento stanno soffrendo e alle famiglie che stanno soffrendo».