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 2026  giugno 02 Martedì calendario

A rischio il progetto del super caccia anglo-italo-giapponese

Sembra ancora in alto mare a Londra l’approvazione del Piano di investimento per la Difesa, un progetto di spesa fino a 20 miliardi di euro per ammodernare le Forze Armate britanniche e raggiungere così l’obiettivo di spendere il 3,5% del Pil.
Il Piano doveva essere pubblicato lo scorso autunno, ma continua a slittare: il governo dice che è questione di «settimane, non di mesi», ma questo ritardo finisce per impattare anche sulla tabella di marcia del cosiddetto Gcap, ossia il Tempest, il super caccia di sesta generazione sviluppato assieme all’Italia (con la nostra Leonardo) e al Giappone.
Il Tempest, secondo i piani, avrebbe dovuto essere operativo per la metà degli anni Trenta, ma Londra non riuscirà a erogare i finanziamenti (7 miliardi di euro la loro quota) prima di allora, dunque si parla ormai degli anni Quaranta per l’entrata in servizio. Per di più, un finanziamento ponte per il super caccia scade il 30 giugno e c’è bisogno di una nuova iniezione di fondi subito.
Una eventuale uscita dei britannici dal consorzio (al momento non alle viste, ma non si sa mai) porterebbe a una ridefinizione di tutto il progetto, magari con l’ingresso dei tedeschi o dei polacchi, e a una ricalibratura del piano industriale.
In ogni caso, con la Russia di Vladimir Putin ormai in piena escalation contro i Baltici e l’Europa orientale, tutto questo temporeggiare non depone per niente bene.