la Repubblica, 1 giugno 2026
L’Aiea: “Preoccupati per i danni alla centrale di Zaporizhzhia”
L’Ucraina continua a smentire l’attacco di sabato alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, ma l’Aiea(Agenzia internazionale per l’energia atomica), che ieri ha effettuato un’ispezione sul posto, afferma che i danni rilevati e i detriti trovati sul terreno «sono coerenti con l’impatto di un drone». Il direttore generale dell’Aiea Rafael Grossi, che già sabato aveva espresso «seria preoccupazione per l’incidente riportato» dalle forze russe, che occupano il sito dal 2022, dopo l’ispezione ha rincarato la dose. «Attaccare siti nucleari è come giocare con il fuoco», ha scritto su X, ribadendo che l’attacco «è stato un grave incidente che ha messo in pericolo principi chiave di sicurezza nucleare. Gli attacchi ai siti nucleari sono inaccettabili e devono cessare per prevenire il rischio molto reale di un incidente che non gioverebbe a nessuno».
L’allarme dell’Aiea rispetto alla centrale di Zaporizhzhia è continuo, anche giovedì scorso l’agenzia aveva espresso forte preoccupazione per un prolungato blackout delle comunicazioni, dovuto probabilmente all’intensificarsi dell’attività militare nelle vicinanze. Quella di Zaporizhzhia è la centrale nucleare più grande d’Europa. Possiede sei reattori, che prima della guerra producevano la metà di tutta l’energia nucleare ucraina e circa un quinto del fabbisogno elettrico dell’intero Paese, ma dopo l’occupazione russa, dal settembre del 2022, non è più in attività.
Tuttavia, per evitare il rischio di gravi incidenti (è ancora più che vivo, a 40 anni di distanza, il ricordo di Chernobyl), va comunque mantenuto attivo il sistema di raffreddamento, che necessita del collegamento continuo alla rete elettrica, che permette all’acqua di circolare in rete. Una situazione più che delicata in un’area in cui si combatte continuamente, e c’è sempre il rischio di un’interruzione delle forniture elettriche o delle comunicazioni.
L’attacco del drone avvenuto sabato ha alzato ulteriormente il livello di tensione. Mosca ha accusato Kiev di aver condotto un attacco deliberato, ma il ministero degli Esteri ucraino ha negato qualsiasi coinvolgimento. «Non è chiaro perché l’Ucraina dovrebbe colpire una propria centrale nucleare situata sul proprio territorio e che cerca di riportare sotto il proprio controllo sovrano», ha affermato Kiev, definendo le accuse russe «un’altra operazione di disinformazione dello Stato occupante».
Tuttavia, pur senza indicarne la provenienza, i tecnici dell’Aiea hanno confermato con assoluta certezza l’avvenuto attacco: «La squadra ha visto danni a un portello di accesso metallico situato diversi livelli più in alto nell’edificio, nonché alcuni pezzi di detriti e resti di fibra ottica bruciata sul terreno», spiega l’agenzia, precisando di aver però accertato «che i livelli di radiazioni sul sito rimangono normali».