la Repubblica, 31 maggio 2026
Andrea inguaia la famiglia reale:“L’ha coperto per sei anni”
Lo scandalo sull’ex-principe Andrea coinvolge sempre di più la famiglia reale. Sei anni fa Buckingham Palace ricevette un dossier di 30 mila email che avrebbero provato la condotta impropria di Andrea nel suo ruolo di Rappresentante per il Commercio Estero, ma apparentemente le tenne segrete. Contenenti informazioni riservate sulle controverse operazioni finanziarie dell’allora principe, le email furono consegnate nel 2020 da un suo contatto d’affari al Lord Ciambellano, il più alto funzionario civile al servizio della royal family. All’epoca sul trono c’era la regina Elisabetta, che notoriamente continuava ad avere un debole per il suo terzogenito, pur avendolo privato delle funzioni pubbliche dopo una disastrosa intervista sul caso Epstein, il finanziere americano al centro delle indagini per abusi sessuali, concessa da Andrea alla Bbc l’anno precedente.
Ora la radiotelevisione pubblica britannica ha rivelato quello che sembra un “cover up”: l’insabbiamento di prove che avrebbero messo nei guai Andrea. Non è chiaro che iniziative abbia preso lord William Peel, l’aristocratico che nel 2020 ricopriva l’incarico di Lord Ciambellano, ricevendo quelle migliaia di messaggi di posta elettronica. Finora le email in questione non sono state rese note, ma secondo indiscrezioni pubblicate dal Daily Telegraph riguarderebbero fra l’altro informazioni confidenziali, in possesso di Andrea in qualità di Rappresentante per il Commercio, da lui condivise con Jonathan Rowland, un uomo d’affari il cui padre David aveva acquisito una banca islandese. Sarah Ferguson, l’ex-moglie di Andrea, madre delle loro due figlie, alla quale l’ex-principe è rimasto fortemente legato anche dopo il divorzio, avrebbe ricevuto un prestito dalla banca dei Rowland.
Il sospetto di un “do ut des”, uno scambio di informazioni privilegiate sulla politica del governo britannico in cambio di favori finanziari, è una delle piste su cui indaga Scotland Yard, nell’inchiesta che nel febbraio scorso ha portato all’arresto di Andrea. Re Carlo, che nei confronti del fratello ha un atteggiamento assai più severo di quello della propria madre, lo ha privato del titolo di principe.
Ma le rivelazioni della Bbc creano nuove domande su quanto sapeva Buckingham Palace, e da quanto tempo, sulle discutibili operazioni di Andrea, oltre che sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein. Accusato di abusi sessuali, violazione di segreti di stato e condotta impropria, la situazione dell’ex-principe precipita: rischia di venire incriminato nel Regno Unito e anche in America.
Ora, tuttavia, l’ipotesi di una copertura delle sue malefatte da parte di palazzo reale, se non addirittura da parte della regina in persona, aggrava ulteriormente la vicenda. La deputata laburista Rachael Maksell chiede un’inchiesta ufficiale sul sistema costruito attorno alla famiglia reale: «Il potere deve rispondere delle proprie azioni, l’abuso della legge non può restare impunito». Nemmeno da parte della monarchia.