la Repubblica, 31 maggio 2026
Schlein favorevole alla patrimoniale europea: “In Italia? Ne discuteremo con gli alleati”
Elly Schlein insiste. Quella sulla patrimoniale è una battaglia che la segretaria del Pd non vuole lasciare indietro. Era nel programma con il quale il Pd si è presentato alle elezioni Europee del 2024 e ora la numero uno del Nazareno torna sul tema ricordando di essere «sempre stata favorevole» alla tassazione introdotta a livello europeo. Sottolinea anche che «in altri paesi si sta ragionando nella stessa direzione. Io penso che non possa essere un tabù capire come fare a livello europeo ad introdurre una tassazione sui miliardari». Nel dettaglio, spiega Schlein, «stiamo parlando dell’1%, forse anche meno, della popolazione rispetto a una esigenza che è quella di garantire servizi pubblici fondamentali al 99%».
La segretaria porta la lotta alle diseguaglianze anche all’interno dei confini italiani. Su un’eventuale tassazione dei grandi patrimoni e dei miliardari «non è detto che non si possa intervenire anche a livello nazionale», incalza ospite di Accordi & disaccordi in onda sul Nove e ribadisce che «sicuramente» la questione è sul tavolo, ma sarà affrontata «con gli altri alleati, perché so che su questo ci sono posizioni diverse». Avs la chiede fortemente, mentre M5S frena, quindi «bisogna trovare subito un accordo». Concetto che suona come un invito agli alleati in vista del tavolo di coalizione che si aprirà dopo l’estate. Ciò può servire a «riequilibrare il fisco nel senso progressivo, come indica la nostra Costituzione, che chiede a chi guadagna di più di contribuire di più».
Ma nell’immediato «possiamo pensare di tassare gli extraprofitti delle società energetiche», spiega Schlein: «Dobbiamo adottare delle soluzioni strutturali che impediscano di maturare quegli extraprofitti, perché non è normale che in questo Paese il prezzo dell’energia, il prezzo unico nazionale dell’energia diventa tre o quattro volte quello del famoso mercato di Amsterdam».
Poi, nel pomeriggio, da Perugia, per un incontro con l’ex sindaco di New York, Bill de Blasio, e la sindaca del capoluogo umbro, Vittoria Ferdinandi, la leader dem punta ancora l’attenzione sui temi economici e chiede di guardare a «cosa è successo al prezzo della benzina, al prezzo del gasolio e al prezzo del gas anche nel nostro paese». È convinta che «noi non siamo condannati a pagare le bollette più care d’Europa» perché basterebbe seguire «l’esempio di quello che hanno fatto altri paesi come la Spagna». Quindi, secondo Schlein, bisogna «moltiplicare gli investimenti nelle energie rinnovabili e renderli più veloci, perché questo contribuisce ad abbassare immediatamente le bollette delle imprese e delle famiglie italiane».
Non solo patrimoniale. Schlein ammette che a dividere il fronte opposizioni è anche l’Ucraina su cui «abbiamo avuto posizioni diverse su come sostenerla, ma siamo sempre stati tutti uniti a dire che lì bisogna arrivare a una pace giusta», dunque garantisce che «le differenze saranno ricomposte» anche su questo fronte.