Corriere della Sera, 31 maggio 2026
La principessa peggiora. L’erede al trono rientra in Norvegia
Rientrerà già il 3 giugno in patria, l’erede al trono di Norvegia, Haakon, in visita ufficiale a Tokyo da domani. C’è molta preoccupazione a corte per l’aggravarsi delle condizioni di salute della consorte, la principessa Mette-Marit.
«Sua Altezza Reale il principe della Corona abbrevierà il suo viaggio ufficiale in Giappone di un giorno per la situazione di salute di Sua Altezza Reale la principessa della Corona», annuncia il palazzo. A Tokyo il principe dovrebbe incontrare l’imperatore Naruhito e l’imperatrice Masako, ricevuto con un banchetto ufficiale. In agenda un incontro anche con il principe Akishino.
Le precarie condizioni di salute di Mette-Marit erano apparse evidenti, pochi giorni fa quando alla residenza reale di Skaugum vicino a Oslo, durante i festeggiamenti per il Constitution day, festa nazionale, la principessa accanto al figlio Sverre Magnus, e ad Haakon che sarà re, era apparsa con cannule al naso per aiutare la respirazione.
E a quell’ultima apparizione in pubblico, la principessa, madre anche di Marius (il figlio avuto prima delle nozze reali per il quale si attende a metà giugno il verdetto dopo il processo per violenza e stupro di febbraio), era apparsa affaticata. In chiara difficoltà a respirare.
La principessa soffre di fibrosi polmonare cronica sin dal 2018 e la casa reale nei mesi scorsi ha reso noto che potrebbe doversi sottoporre presto a un trapianto di polmone.
Sull’ipotesi di un imminente trapianto il marito pochi giorni fa ha detto che «si tratta di una decisione medica. Saranno loro, i medici, a decidere quando». Aggiungendo: «La principessa è molto malata e di recente penso sia peggiorata».
A Natale i medici di corte avevano ammesso di valutare l’operazione per permetterle di sopravvivere alla fibrosi polmonare. Era stato il professor Are Martin Holm dell’Oslo University Hospital a spiegare: «La situazione è arrivata al punto che un trapianto di polmone sarà necessario».
Che la sua malattia stesse peggiorando rapidamente l’aveva dichiarato la stessa principessa parlando alla tv NRK: «Sta avanzando più velocemente di quanto sperassi», ma la moglie dell’erede al trono Haakon Magnus e madre di Ingrid Alexandra, futura principessa ereditaria, ora seconda in linea di successione, aveva detto di «essere determinata a continuare a svolgere i suoi impegni ufficiali».
Un anno decisamente difficile per la principessa Mette-Marit, alle prese con l’aggravarsi della malattia ma anche le rivelazioni degli Epstein Files. Oltre al caso che ha coinvolto il figlio Marius, nato prima del Royal wedding.
A difesa della principessa di Norvegia risultata coinvolta nell’affaire Epstein, scende intanto in campo l’anziano re Harald di Norvegia – mentre a corte resta in queste ore l’apprensione anche per le sorti della regina Sonja, 88 anni, ricoverata nel fine settimana scorso per problemi al cuore. La principessa Mette-Marit, per il re, suo suocero, merita «credito» per aver preso le distanze dal finanziere pedofilo.
«Mi pento di aver avuto contatti con Epstein», aveva dichiarato la principessa dopo che a fine anno l’affaire Epstein aveva allungato la sua ombra fin sulla casa reale di Norvegia.
«Mi dispiace profondamente, ho mostrato scarso giudizio e mi pento di aver avuto contatti con Epstein», aveva detto Mette-Marit. Nuove rivelazioni sui suoi contatti con il finanziere erano arrivate poi alla vigilia del processo nel febbraio scorso che ha portato in tribunale il figlio Marius Borg Høiby. «Marius non fa parte della famiglia reale», ha precisato sin dall’inizio il principe Haakon, assicurando: «Viviamo in uno Stato di diritto, il processo si svolgerà in modo ordinato, giusto e rigoroso».