Corriere della Sera, 31 maggio 2026
Raid ucraini sui depositi di carburante
Accusata di aver colpito con un drone un palazzo residenziale a Galati, ferendo due civili sul territorio di un Paese, la Romania, che fa parte dell’Ue e della Nato, rischiando così di innescare un’escalation, la Russia ieri ha reagito in due modi: con una contraccusa e con rinnovate minacce agli alleati dell’Ucraina.
La contraccusa, rivolta a Kiev che la respinge, è di aver condotto il primo attacco deliberato con droni contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia, che è la più grande d’Europa e si trova in un’area dell’Ucraina occupata da Mosca. Aleksei Likhachev, ad di Rosatom, la società russa che gestisce la centrale (che non produce elettricità dal 2022), ha avvertito l’Agenzia internazionale per l’energia atomica e ha detto che il fatto che il drone fosse controllato via fibra ottica «fa escludere del tutto l’ipotesi di un incidente involontario». Il drone ha lasciato un buco in una sala delle turbine, ma non ha compromesso la sicurezza dell’impianto.
Le minacce sono state invece affidate, come spesso accade, all’ex presidente Dmitry Medvedev che ha postato un video creato con l’Ai in cui, dopo aver definito «feccia» i leader europei e aver attribuito loro la responsabilità dell’«atto terroristico di Starobilsk» (il riferimento è a un attacco ucraino del 22 maggio sulla città del Donbass occupata dai russi che avrebbe causato 21 morti in uno studentato), mostra Emmanuel Macron, Keir Starmer, Ursula von der Leyen e Friedrich Merz (che, in preda al panico, si morde la cravatta) atterriti dalle armi russe.
Sempre ieri gli ucraini, che si aspettano un’altra intensa ondata di attacchi su Kiev, hanno colpito in territorio russo dei depositi di carburante ad Armavir, nella regione di Krasnodar, e nel porto di Taganrog, nella regione di Rostov. Ma, oltre ad aver affinato la loro capacità di colpire in profondità in territorio russo, l’esercito di Kiev sta anche sviluppando robot sempre più efficienti per i combattimenti sul terreno. Ieri, un reportage della Cnn riportava numeri impressionanti: un’unita della Terza brigata d’assalto ha condotto con i robot 164 missioni: in alternativa avrebbe dovuto usare 2.300 soldati metà dei quali sarebbero stati uccisi o feriti. Inoltre, Kiev sta utilizzando droni addestrati con l’Ai per colpire i veicoli che riforniscono le truppe di Mosca.
Ieri è intervenuto su X anche Volodymyr Zelensky che ha detto di aver tenuto una riunione speciale per decidere i prossimi passi diplomatici: «Siamo in contatto quasi quotidiano con gli inviati del presidente degli Stati Uniti e con i nostri partner europei», ha scritto il leader ucraino. Che ha aggiunto: «Ci stiamo preparando per importanti negoziati, ma per ora non ne divulghiamo pubblicamente i dettagli».