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 2026  maggio 31 Domenica calendario

Intervista a Stefano Bendecchi

«Io mi rican­dido. Sono al sesto o set­timo rin­vio a giu­di­zio, manco mi ricordo. Ma per non farmi rican­di­dare, glielo dico, devono ammaz­zarmi. Tra due anni corro di nuovo per restare sin­daco, nes­suno ha mai fatto tanto per Terni».
Oggi sono tre anni che Ste­fano Ban­dec­chi la ammi­ni­stra. Poli­tico, impren­di­tore, edi­tore, fon­da­tore dell’Uni­ver­sità degli Studi “Nic­colò Cusano”, diri­gente spor­tivo, lo scorso autunno ha pure fon­dato un par­tito, “Dimen­sione Ban­dec­chi”.
Sono in tanti che la vogliono far fuori, meta­fo­ri­ca­mente s’intende: accuse da sini­stra, pro­cessi, tra­smis­sioni tele­vi­sive con­tro di lei. Chi gliel’ha fatto fare?
«Chi? Il fatto che è pieno di gente scon­clu­sio­nata che spara una marea di caz­zate, che non sa fare nulla, che non cono­sce il signi­fi­cato della parola “risul­tati”. Sa cos’ho fatto io in tre anni?».
Dica.
«Sono l’unico sin­daco di Terni che non ha acceso un mutuo, per la prima volta ho risa­nato le casse, dove ho 87 milioni di liqui­dità. Ho 115 vigili urbani e prima erano 80, otto in più del numero minimo richie­sto dalla Regione. E aspetti che vado avanti…»
Prego.
«C’è un decoro urbano mai visto in tempi recenti, e ora stiamo pia­ni­fi­cando 600 chi­lo­me­tri di strade. La città ha un pro­getto eco­no­mico, indu­striale e agri­colo. Essendo anche pre­si­dente della Pro­vin­cia posso gestire al meglio tutta la poli­tica locale. Ah, fac­cio pre­sente che sono diven­tato pre­si­dente anche coi voti dei sin­daci di sini­stra».
Cos’ha in mente per pros­simi due anni?
«Riu­sci­remo a strut­tu­rare un get­tito di finan­zia­menti euro­pei da almeno 2 miliardi all’anno. Attra­verso il Comune e la Regione abbiamo alle­stito una cabina di regia com­po­sta da Con­fin­du­stria, Con­far­ti­gia­nato, Con­f­com­mer­cio, le asso­cia­zioni agri­cole. Tanti altri hanno but­tato i soldi del Pnrr in piste cicla­bili che non ser­vono a una mazza. Ma si rende conto?».
Diceva dei rin­vii a giu­di­zio…
«L’ultimo la set­ti­mana scorsa. Non sono nem­meno andato in tri­bu­nale, mi sono rotto le sca­tole».
Cosa le impu­tano?
«Un signore del Pd ritiene di essere stato vili­peso, ma ho in mano le prove che lo inchio­dano, lo dimo­strerò chia­ra­mente».
Poi c’è l’alterco in Con­siglio comu­nale, sem­pre con due espo­nenti di cen­tro­si­ni­stra.
«Sono con­tento di vivere que­sto pro­cesso: andrò fino in fondo».
Come giu­dica il governo?
«Ad oggi lo rivo­te­rei. E la sini­stra mi fa paura: Bonelli, Fra­to­ianni, Schlein, gli altri… sono peri­coli pub­blici. Non rie­sco a capire cosa pen­sano. Però devo anche dire con sin­ce­rità che ci sono dei mini­stri che non stimo: la Meloni doveva avere attorno alcune persone più capaci. Ripeto però che a sini­stra... Ma lo ha visto il sin­daco di Bolo­gna che ha aperto uno spor­tello con­tro ipo­te­ti­che discri­mi­na­zioni agli isla­mici?».
Lei su Insta­gram ha appena attac­cato Van­nacci…
«No, voglio essere pre­ciso: ho scritto che non può con­ti­nuare a difen­dere i russi per il drone in Roma­nia. Nem­meno per me la Rus­sia vuole attac­care l’Europa, ma bastava dire che è stato un errore, non dare la colpa all’Ucraina».
Stem­pe­riamo, forse. È stato per due anni pre­si­dente della Ter­nana: il cal­cio cosa le ha inse­gnato?
«Che è un mondo pieno di imbe­cilli».
Per­ché?
«Comin­ciando da me, che sono il primo imbe­cille per­ché ci ho lasciato 105 milioni, il cal­cio ita­liano non ti porta nulla. Si arric­chi­scono solo i cal­cia­tori e gli alle­na­tori. Non capi­sco per­ché i pre­si­denti con­ti­nuino a inve­stirci. E io scemo che ho pure una squa­dra di serie A fem­mi­nile».
Con spese più basse, però.
«Beh, sono sem­pre 4 milioni all’anno».
È reci­divo...
«Mi per­doni: le ho appena detto che il cal­cio è pieno di imbe­cilli… In quest’ambito mi metto per primo. Ma in poli­tica gli scemi sono altri, lo scriva, è pieno di cre­tini».