ilmessaggero.it, 29 maggio 2026
L’Air Force One qatariota da 400 milioni di dollari non è abbastanza sicuro
Gli Stati Uniti si preparano ad avere due Air Force One molto diversi tra loro. Da una parte resteranno in servizio gli storici VC-25A utilizzati dai presidenti americani dagli anni ’90, dall’altra entrerà in scena un Boeing 747-8 donato dal Qatar, trasformato in un aereo presidenziale temporaneo dal valore di circa 400 milioni di dollari.
Le caratteristiche del nuovo aereo
Il nuovo velivolo dovrebbe debuttare intorno al 4 luglio, in occasione delle celebrazioni per i 250 anni dell’indipendenza americana. Si tratta di un “aereo ponte” pensato per coprire i ritardi del programma VC-25B, il nuovo Air Force One che Boeing dovrebbe consegnare non prima del 2028. Il jumbo jet, appartenuto in passato alla famiglia reale del Qatar, è stato modificato negli stabilimenti texani di L3 Harris con sistemi di sicurezza e comunicazioni protette. Nonostante gli aggiornamenti, però, secondo diversi osservatori il velivolo non avrebbe le stesse capacità operative degli attuali Air Force One. Il Boeing qatariota sarebbe infatti meno avanzato sotto il profilo della difesa, della resistenza a eventuali attacchi e delle funzioni da centro di comando volante. Per questo motivo potrebbe essere utilizzato soprattutto per voli interni negli Stati Uniti o missioni considerate a basso rischio, mentre i vecchi VC-25A continuerebbero a occuparsi dei viaggi internazionali più delicati.
Le differenze tra i modelli
Il contrasto tra i due modelli è evidente anche nello stile. Gli storici Air Force One sono stati progettati durante la Guerra Fredda con un’impostazione fortemente militare e strategica. Il Boeing 747 del Qatar, invece, nasce come un vero “palazzo volante”, con suite private, saloni di lusso, arredi pregiati e spazi pensati per il massimo comfort.
Nonostante abbia oltre trent’anni di servizio, l’attuale flotta presidenziale americana continua a essere considerata affidabile e altamente efficiente. I due VC-25A dispongono di sistemi antimissile, comunicazioni ultra protette, capacità di rifornimento in volo e infrastrutture autonome per gestire qualsiasi emergenza. I ritardi accumulati dal programma VC-25B hanno però costretto Washington a trovare una soluzione temporanea. Ed è qui che entra in gioco il discusso Boeing del Qatar: più moderno e lussuoso degli Air Force One attuali, ma ritenuto ancora non abbastanza sicuro per sostituirli completamente nelle missioni più sensibili.