il Giornale, 29 maggio 2026
La biblioteca di Ezra Pound diventa patrimonio dello Stato
Ecco un’altra bella notizia proveniente da Venezia: il Ministero della Cultura ha acquisito la Biblioteca Ezra Pound e l’Archivio Mary de Rachewiltz perché vengano conferiti e conservati alla Biblioteca Nazionale Marciana.
Si tratta di una quantità considerevole di libri che furono dell’autore dei Cantos e un’altrettanto importante mole di carte di sua figlia, Mary de Rachewiltz, che fra pochi mesi compirà 101 anni, comprendente epistolari con i protagonisti letterari del Novecento, ad esempio con poeti come T.S.Eliot, E.E. Cummings, Louis Zukofsky e molti altri che Mary conobbe e tradusse in italiano, oltre agli innumerevoli contatti con gli studiosi poundiani di tutto il mondo, frequenti e graditi ospiti nel castello di Brunnenburg, residenza della figlia di Pound e della sua numerosa famiglia.
Quindi anche l’Italia, finalmente, potrà avere un prezioso archivio poundiano, dopo che le biblioteche americane, la Beinecke di Yale in primis, acquisirono molti anni fa le principali carte del poeta. La biblioteca poundiana che verrà trasferita alla Marciana comprende molte centinaia di libri che Pound ha consultato e molto spesso -quasi sempre- annotato per comporre i Cantos e altri suoi testi, biblioteca che fu catalogata dal professor Tim Redman (University of Texas at Dallas) e che è da sempre un’imprescindibile punto di riferimento per tutti gli studiosi che hanno frequentato Brunnenburg nel corso degli anni.
Questa biblioteca di lavoro proviene ovviamente da Rapallo – dove il Poeta visse dal 1925 al 1945 – e venne trasferita a Tirolo di Merano dopo il suo rientro in Italia nel 1958, dopo dodici anni di detenzione -senza processo- nel manicomio criminale di St Elizazbeths. A questi volumi si aggiungono alcune rarissime prime edizioni di Ezra Pound, che faranno la felicità di molti bibliofili. Si conclude così una vicenda iniziata nel luglio 2018, quando il suddetto archivio venne notificato dalla Soprintendenza archivistica di Venezia, che allora lo ritenne di interesse nazionale, ma che solo l’anno scorso si è concretizzata in un parere favorevole del Comitato tecnico-scientifico per le biblioteche. Di questo progetto si è parlato poi al consueto convegno biennale EPIC che lo scorso luglio si tenne proprio a Brunnenburg e ancora se ne riparlò lo scorso gennaio alla Camera dei Deputati, quando fu conferito a Mary il Premio Laurentum 2025.
Vista l’importanza di questa bella notizia, è molto probabile che il prossimo, importante convegno internazionale di studi poundiani si possa tenere proprio a Venezia, città amatissima da Pound, e magari alla Marciana, altro luogo caro al nostro poeta.