Corriere della Sera, 29 maggio 2026
«Washington ha un piano militare se Cuba collassa nei prossimi mesi»
L’amministrazione Trump starebbe preparando piani di risposta militare nel caso in cui Cuba precipiti nel caos nei prossimi mesi, mentre intensifica la pressione economica contro il governo dell’Avana. Lo riferiscono ad Axios fonti governative, secondo cui la Casa Bianca ritiene possibile un collasso del regime all’Avana già entro l’estate. «La parola per descrivere il nostro atteggiamento è “accelerazionismo”», ha dichiarato un alto funzionario Usa, spiegando che Washington punta a «soffocare» il governo cubano attraverso sanzioni economiche sempre più dure, pur senza pianificare al momento un’invasione dell’isola.
Da una parte, Washington teme nuove proteste popolari legate ai blackout, alla scarsità di cibo e al peggioramento delle condizioni economiche. Dall’altra l’amministrazione ha intensificato le sanzioni contro la holding militare Gaesa, che fa capo al clan Castro, colpendo aziende straniere accusate di intrattenere rapporti commerciali con il conglomerato. Il segretario di Stato Marco Rubio, principale fautore della linea dura, ha ribadito ieri la volontà di aumentare ulteriormente la pressione sul governo cubano. Dall’Avana, il ministro degli Esteri Bruno Rodriguez Parrilla ha accusato gli Stati Uniti di manipolare l’opinione pubblica per giustificare un possibile intervento militare contro l’isola.