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 2026  maggio 29 Venerdì calendario

Meloni: «Non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa»

«Comprendo la preoccupazione dei cittadini, che è anche la mia, ma ai cittadini dico che possono stare certi del fatto che il governo fa tutto quello che può e che deve per combattere le conseguenze delle crisi internazionali che stiamo vivendo».
La premier Giorgia Meloni, intervistata a Mattino Cinque, cerca di rassicurare, rivendica di aver evitato lo sciopero degli autotrasportatori, sottolinea che l’anno scorso quasi 2 milioni di cittadini, grazie al bonus sociale, «hanno ricevuto delle bollette con un saldo negativo». Nel 2026 quel bonus è stato aumentato – rimarca Meloni – «da 200 a 315 euro così come i vantaggi per le piccole e medie imprese del Decreto bollette approvato arrivano a un totale anche di 9 mila, 10 mila euro di risparmio sul gas e l’energia. Abbiamo varato moltissimi provvedimenti per abbassare il costo dell’energia». Insomma, la premier non vede la fine della legislatura come un «anno di logoramento»: «L’opposizione ci scommette, ma non è fortissima sui pronostici. L’ultimo pronostico che ha fatto Elly Schlein era: vinciamo a Venezia, mandiamo a casa la Meloni e a Venezia ha vinto il centrodestra».
Nonostante la crisi, la querelle aperta con Bruxelles proprio sugli aiuti al settore dell’energia, il capo del governo prova a rassicurare gli italiani. Rivendica l’atto con cui il governo ha riaperto il capitolo del nucleare civile, dice che il confronto in corso con Bruxelles – per avere sulle bollette e sulla benzina quella flessibilità che gli Stati Ue hanno sulle spese militari – vede Palazzo Chigi «molto impegnato», anche perché «non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa. Anche se io penso che l’Italia e l’Europa debbano fare di più per difendersi da sole. Vorrei che l’Italia fosse una nazione che non deve dire grazie a nessuno, quindi ok soldi per la difesa ma servono risorse anche per l’energia».
Insomma, mentre il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Raffaele Fitto ribadisce che occorre ripartire dalla revisione dei fondi di coesione e da quelli del Pnrr, il governo non preclude la trattativa dell’Italia per arrivare a uno scostamento, benedetto da Bruxelles, sul modello del progetto Safe per la difesa. La trattativa resta aperta per quanto sia definita «difficile».
Proprio sul Safe, però, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia un ridimensionamento. Quel progetto «è una decisione che ha preso tutto il governo e tutta la coalizione del centrodestra: avevamo annunciato – dice Tajani a Dritto e Rovescio – che avremmo chiesto all’Europa un prestito di circa 15 miliardi di euro per avviare una serie di contratti. Dobbiamo rispettare alcuni impegni presi con la Nato, però non è questo il momento per accedere a quel prestito in maniera così consistente quindi chiederemo di meno soltanto per realizzare progetti per i quali ci sono già contratti firmati e non si possono non realizzare».
Mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto smentisce di aver mai litigato con Giorgia Meloni sulle spese per la Difesa.